Duri scontri ieri notte a Ramallah tra la polizia palestinese e un gruppo di giovani manifestanti. Nel pomeriggio un ragazzo palestinese è stato ucciso dall’esercito israeliano, dopo alcune ore il suo corpo è stato consegnato alla polizia di Ramallah. Questo ha innescato la protesta dei giovani palestinesi che accusano le forze di sicurezza di collaborare con l’occupante israeliano. Lo scontro è stato ripreso dalle telecamere che mostrano i blindati dell’IDF (Israel Defence Force) bersagliati da pietre e bottiglie lanciate da un ragazzo. Poi la rabbia dei manifestanti si sposta sul commissariato dove è custodita la salma del ragazzo morto nel pomeriggio. La polizia risponde sparando contro la folla. Da dieci giorni Benjamin Nethanyahu, primo ministro israeliano, ha dato il via a ‘Brother’s Keeper’ la più grande operazione militare israeliana in Cisgiordania dopo la fine della seconda Intifada. L’esercito sta cercando tre ragazzi israeliani che sono stati rapiti giovedì 12 giugno nei pressi di una colonia israeliana. Sono oltre mille i raid effettuati da Israele nei campi profughi e nelle città palestinesi, quasi 400 gli arresti e almeno cinque i morti. L’Autorità Nazionale Palestinese, che ha annunciato un nuovo governo di unità nazionale solo poche settimane fa, è sull’orlo di una nuova scissione tra Fatah e Hamas. Il movimento islamista, che è stato duramente colpito dagli arresti degli ultimi giorni, rievoca una terza Intifada in risposta all’operazione militare israeliana e sono molte le voci, anche della società civile, che accusano Fatah di collaborazionismo con Israele  di Cosimo Caridi
(video tratto da www.raya.ps)