51 film nella magnifica cornice all’aperto di Piazza Maggiore a Bologna completamente gratuiti. E’ l’offerta cinematografica di Sotto le Stelle del Cinema 2014. Un cartellone di successi recenti, titoli storici e perle d’antan che la Cineteca di Bologna stampa a lettere cubitali sul listino dell’estate bolognese dal 20 giugno al 14 agosto 2014 mettendo a disposizione circa 1500 seggioline sul ‘crescentone’ della Piazza grande e lasciando spazio ad un numero altrettanto ampio per il pubblico in piedi davanti ad uno degli schermi outdoor più grandi d’Europa. “Una scelta che va incontro ai cambiamenti di vita degli ultimi anni, non più testimoni di città vuote ad agosto”, ha spiegato Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca. La formula dell’allungamento ad oltranza fin quasi a fine estate deriva anche dall’accordo di singoli sponsor industriali per il supporto economico di un singolo film.

La rassegna è iniziata venerdì 20 giugno con Pink Floyd a Pompei, il documentario di Adrian Maben – a Bologna di persona per presentarlo – nella versione del 1974, quindi nel 30esimo anniversario della sua uscita. L’opera che ritrae Gilmour, Waters e soci dal 4 al 7 ottobre del 1971 tra le rovine dell’antica città romana alle prese con i preziosi accordi di Echoes e Mademoiselle Nobs ha risuonato nel quadrilatero della piazza che registrò le note live dei Clash e l’assenza causa terremoto dei Radiohead. Il 21 giugno tempo di esordi con Ti ricordi di Dolly Bell?, l’opera prima di Emir Kusturica, anche lui presente in città per ricordare lavorazione ed aneddoti del lontano 1981. Poi, in attesa della settimana internazionale del Cinema Ritrovato (28 giugno- 5 luglio) e i film restaurati con James Dean, la presenza di Giuseppe Tornatore per il restauro di Salvatore Giuliano di Rosi e di Ettore Scola per La più bella serata della mia vita, ci sarà la serata speciale dedicata ai 100 anni dalla nascita di Charles Chaplin e soprattutto la presenza, il 27, di Michel Hazanavicius e Berenice Bejo, rispettivamente regista e protagonista principale, nonché marito e moglie nella vita reale, del premio Oscar come miglior film straniero The Artist.

Il 7 e 8 luglio tocca alle commedie Risate di Gioia, di Mario Monicelli, e al capolavoro di commedia brillante Io & Annie di Woody Allen, datato 1977. Nella serie documentari, il 10 luglio è la volta dell’esordio felice, a metà tra footage e ricostruzione dell’oggi de Il treno va a Mosca di Ferrone e Manzolini. Poi ancora scavallata la finale dei mondiali, e il 12 luglio Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Almodovar (1988) tocca a Milos Forman con le perla rarissima (1965) de Gli amori di una buonda, secondo lungo ancora in terra cecoslovacca per l’autore di Amadeus. Il 16 luglio dopo Ballet Mecanique di Leger (1924) un’altra rarità documentaria di Roman Polanski con Weekend with a champion (1972), una due giorni con il pilota di Formula 1 Jackie Stewart al Gran Premio di Monaco. Dal 17 al 20 quattro serate per quattro musical: Les parapluies di Cherbourg di Jacques Demy, Cabaret di Bob Fosse, il bollywoodiano The Brave Hearted Will Take Away the Bride e Spettacolo di Varietà di Vincente Minnelli.

Il 22 luglio è la volta dell’esordio del compianto Carlo Mazzacurati con Notte Italiana per poi passare a titoli per bambini (Gli aristogatti, tra gli altri) e alle tre finali rassegne monografiche. Dal 26 al 30 luglio rivedremo quattro titoli immortali interpretati dal folle comico britannico Peter Sellers: La signora omicidi, Uno sparo nel buio, il capolavoro assoluto Oltre il giardino (28) e Hollywood party. Dal 6 al 9 agosto, invece, toccherà al malinconico sguardo di Nino Manfredi invadere Piazza Maggiore con quattro titoli tra anni sessanta e settanta, tra cui il capolavoro di Scola, C’eravamo Tanto Amati (1974). Infine un classico: Francois Truffaut di cui si potrà riassaporare un Fahrenheit 451, ampiamente sottovalutato dalla critica di allora e ancora oggi giudicato ingiustamente un film minore del critico dei Cahiers. Chiosa alquanto all’italiana con la serata del 14 agosto: Il sorpasso di Dino Risi.