Vince ma non convince il Belgio di Wilmots, indicata da molti come una delle possibili sorprese di Brasile 2014. I diavoli rossi battono 2-1 in rimonta l’Algeria nella gara di debutto a Brasile 2014 e vola in testa al girone H. La nazionale di Halilhodzic spaventa il Belgio, testa di serie del torneo, sbloccando il risultato con un rigore di Feghouli al 25′. Nella ripresa i cambi di Wilmots danno la scossa ai Diavoli Rossi, che ribaltano il risultato con i nuovi entrati Fellaini (70′) e Mertens (80′).

Sarà il gran caldo di Belo Horizonte o l’emozione per il debutto mondiale che blocca le gambe, fatto sta che nei primi 45 minuti del Belgio tutto velocità e spregiudicatezza visto nelle gare di qualificazione a Brasile 2014 non c’è traccia. Nel 4-5-1 di Wilmots non trovano spazio il napoletano Mertens e Fellaini, in campo dall’inizio ci sono Chadli e Witsel. Come previsto il giocatore cardine è Hazard. Un lampo del numero 10 nel finale del primo tempo fa tremare la difesa algerina, ma Chadli spreca l’assist del compagno con un sinistro fiacco in bocca a M’bolhi.

E’ l’unica occasione creata dai Diavoli Rossi nel primo tempo e arriva con l’Algeria già avanti. Colpa di una grave disattenzione di Vertonghen al 24′: il difensore del Tottenham stende in area Feghouli con una trattenuta plateale, il rigore è netto. La trasformazione del centrocampista del Valencia è perfetta, palla da una parte e Courtois dall’altra. Wilmots prova a scuotere i suoi giocandosi tutti e tre i cambi a disposizione nei primi venti minuti della ripresa. Il ct si rimangia le scelte iniziali buttando subito nella mischia Mertens al posto di Chadli, al 58′ Oribi subentra a un deludente Lukaku, quindi è la volta di Fellaini, in campo al 65′ per Dembele. Cambi che si dimostrano azzeccati. Il centrocampista dello United, reduce da una stagione deludente con i Red Devils, impiega meno di cinque minuti a lasciare il suo segno sulla partita: De Bruyne calibra un cross perfetto da sinistra, Fellaini sovrasta Halliche e di testa mette la palla all’incrocio.

Wilmots tira un sospiro di sollievo, anche perché qualche minuto prima l’Algeria era andata ad un passo dal raddoppio con un colpo di testa di Medjani a lato di un soffio. All’80’ è Mertens a ripagare la fiducia del ct finalizzando con un destro sotto la traversa il perfetto assist di Hazard a conclusione di un contropiede da manuale. L’Algeria non ne ha più, nel finale è ancora Fellaini a sfiorare il tris con una capocciata ma M’bolhi vola e mette in angolo. E’ l’ultima emozione del match. Il Belgio non convince ma porta a casa tre punti sudati e pesantissimi. Per ora può bastare.