“Non è apertura di credito, ma apertura di merito. Non poniamo paletti”. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e deputato del M5s, così commenta l’apertura del movimento al Presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, sulla Legge Elettorale: “Siamo contentissimi del fatto che Renzi abbia proposto lo streaming, perché così si garantisce trasparenza, ma – spiega – anche un po’ per rivoluzionare il concetto di trattativa politica: sui passa da una trattativa di cui non si sa niente sull”Italicum‘ ad una che può essere portata a conoscenza di tutti gli italiani”. Dalle prime indiscrezioni sembra che all’incontro non ci sia Renzi in prima persona, ma Lorenzo Guerini (vicesegretario del Pd, ndr) a rappresentare il Pd: “Non so niente di questo, vediamo. La richiesta formale d’incontro l’abbiamo inoltrata questa mattina, aspettiamo la loro risposta”. Tiepide le prime reazioni in casa democratici. Paolo Gentiloni, deputato Pd: “Grillo aveva sempre detto di non volersi mischiare con altri partiti, anzi li voleva processare in piazza, che ora cambi idea è positivo, naturalmente noi per una legge letterale maggioritaria e su questo ci confronteremo con i 5 Stelle”  di Manolo Lanaro