‘Il Pd difende i ricchi contro i poveri’. Questa la scritta che è stata tracciata nella notte di sabato 14 giugno sul muro del circolo Pd di via delle Grazie 13/b a Bologna. Non solo. La saracinesca della sede partito è stata imbrattata con della vernice rossa, evidentemente lanciata contro la serranda. Sono una decina, infatti, i circoli presi di mira nell’ultimo periodo, quasi sempre con imbrattamenti e scritte legate ai fatti della Val di Susa.”Dopo l’ennesimo atto di vandalismo ai danni di un nostro circolo, quello fra l’altro intitolato a Berlinguer e Moro – commenta il segretario provinciale del Pd Raffaele Donini con un post su Facebook – esprimo piena solidarietà ai nostri iscritti, militanti, volontari, oggetto di tale intimidazione”.

Solidarietà dal Partito nazionale che ha annunciato una interrogazione urgente in Parlamento, anche alla luce dell’episodio di qualche giorno fa quando un ordigno rudimentale era stato fatto esplodere nel cortile della sede di Firenze: “Si tratta purtroppo”, dice il vicesegretario Lorenzo Guerini, “di gesti preoccupanti che continuano a ripetersi nel tempo e che sono indice di una precisa strategia di intimidazione e violenza contro le sedi in tutto il territorio nazionale. Siamo certi che le forze dell’ordine stiano seguendo con la massima attenzione queste vicende; il Pd, con una interrogazione urgente dell’on. Emanuele Fiano, nel question time di mercoledì, chiederà al ministro dell’Interno di riferire al Parlamento. Al Pd di Bologna la solidarietà di tutto il partito. Questi gesti vergognosi non ci fermano, ma sono anzi un incoraggiamento ad andare avanti sulla strada del cambiamento per il bene del Paese”.

“Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura”, conclude il segretario pronvicale Donini, “nei confronti dei quali nutriamo grande fiducia e gratitudine. Noi non ci faremo intimidire e non indietreggeremo di un millimetro nella nostra quotidiana azione politica sul territorio che non può certo essere limitata dal gesto di alcuni balordi”. Immediata anche la reazione della Procura che tramite il procuratore aggiunto e portavoce Valter Giovannini, spiega che la magistratura “segue i fatti con la massima attenzione” e che “prima o dopo gli autori verranno individuati”.