Giovedì 12 giugno gli iscritti del MoVimento 5 stelle hanno potuto scegliere, tramite una votazione online, in quale gruppo parlamentare far entrare i propri eurodeputati eletti. Ha vinto il gruppo EFD, ovvero l’alleanza con l’Ukip di Nigel Farage, ottenendo 23.121 voti (il 78,1%) su un totale di 29.584 votanti, a dispetto degli 87.656 aventi diritto di voto.

La reazione della stampa è stata più o meno univoca, sollevando numerose polemiche in merito all’esclusione del gruppo dei Verdi tra le opzioni, il numero basso dei partecipanti e suggerendo quindi una sorta di “imposizione velata” dall’alto del duo Grillo-Casaleggio.

L’Huffington Post per esempio scrive: “Molti, in segno di protesta per l’esclusione dei Verdi, non hanno partecipato al voto“, ergendosi a Nostradamus del nuovo millennio e sottolineando che “sull’espulsione di quattro senatori il 26 febbraio scorso i votanti furono 43.368, oggi solamente 29.584“. Quando invece il 13 gennaio; M5S votò online in merito alla abrogazione del reato di clandestinità, osteggiata pubblicamente dal duo Grillo-Casaleggio, la stessa testata scrisse: “Sconfessato Beppe Grillo ” e i votanti furono 24.932, ma in quel caso Nostradamus era dormiente.

Anche l’Unità, sulla testata online, si è sentita per un attimo Nostradamus: “M5S, i militanti scelgono Farage. Tanti delusi: “Movimento finito“” pubblicando due commenti di numero presi dal blog. Mentre ai tempi del reato di clandestinità, a votazione conclusa, tuonarono: “Reato di clandestinità, Grillo & Casaleggio sconfitti” e anche il titolone sulla prima pagina recitava austero: “Grillo è caduto nella Rete. Sul blog la base sfiducia il leader e Casaleggio“.

Lo stesso Scanzi ha definito la consultazione online per l’alleanza europea pentastellata ” […] è stata poco più che ridicola. I Verdi sono stati esclusi dalla votazione e l’unica scelta ipotizzabile era appunto Farage. Che ha vinto con maggioranza bulgara, ma i reali trionfatori sono stati gli astenuti. Due su tre non hanno votato. Due su tre avrebbero verosimilmente votato Verdi […]”. Doti da Nostradamus da vendere.

Mentre in merito all’abrogazione del reato di clandestinità disse: “Il risultato di ieri costituisce un successo anche per loro (Grillo e Casaleggio): non solo hanno fatto sì che le regole interne fossero rispettate, ma hanno anche dimostrato che “uno vale uno”, al punto tale che i due nomi più rilevanti di una forza politica vengano sbugiardati dal loro elettorato (di più: dalla base storica, fino ad oggi duropurista)”. Doti da Nostradamus non pervenute.

Morale della favola: votano circa 30.000 iscritti, vince il gruppo EFD con Farage in veste di alleato: la votazione non è valida, hanno votato in pochi e sicuramente tutti gli astenuti avrebbero votato Verdi. Votano circa 30.000 iscritti, “perde” la linea Grillo-Casaleggio: la votazione è un trionfo, un bagno di democrazia, un esempio da seguire nel mondo e chi se ne fotte degli astenuti.

Che Nostradamus sia con voi!

Di Edoardo Capuano