Lo avevano promesso, come è loro politica. Lo avevano già fatto lo scorso anno durante la Confederations Cup, quando sulla home page del sito della Fifa appariva Blatter vestito da ballerina di samba e la richiesta per “una Coppa del Mondo equa e solidale”. Lo hanno rifatto oggi. Anonymous ha attaccato poco meno di un centinaio di siti governativi brasiliani e di sponsor mondali di Brasile 2014, molti dei quali sono ancora fuori uso, tra cui da più di 24 ore il sito www.worldcup2014.gov.br creato appositamente dal governo brasiliano per fornire informazioni utili ai tifosi e ai turisti durante la manifestazione mondiale.

L’operazione si chiama #OpHackingCup ed è seguibile attraverso l’apposito hashtag su Twitter, creato dall’account di Anonymous Brasil: anche questo con un account Twitter e una pagina Facebook che fornisce tutte le notizie sull’operazione. Lo slogan utilizzato per lanciare l’operazione, a poche ore dal fischio d’inizio di Brasile-Croazia è stato Comecam os jogos e il comunicato di Anonymous spiegava che si tratta di un attacco contro un governo brasiliano “corrotto” che “agisce contro il suo stesso popolo”. La lista aggiornata di siti attaccati è visibile su un’apposita pagina Facebook dove sono suddivisi in varie categorie. Ci sono quelli hackerati: cinque, tutti governativi, da cui sono stati anche prelevati documenti e informazioni sensibili, come era stato fatto alcune settimane fa con quello del ministero degli Esteri brasiliano.

Quelli tango down: una decina, tuttora irraggiungibili, a cui è impossibile connettersi, e sono un misto tra siti governativi e di sponsor della coppa, tra cui il controllatissimo sito della casa automobilistica Hyundai, che ora ha ricominciato a funzionare. E quelli defacciati o deturpati: la maggior parte, dove è stato semplicemente inserito uno slogan o altro in home page. Il governo brasiliano si è affrettato a denunciare la pericolosità di questo attacco per i cittadini, avvisandoli che potrebbero incorrere in truffe telematiche ed essere raggirati. In realtà come sempre gli attacchi di Anonymous non colpiscono la popolazione ma solamente i governi o le multinazionali.

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