Poteva andare peggio. Nessuna lesione muscolare, ma solo una contrattura per Mattia De Sciglio, che quindi sarà costretto a saltare l’esordio con l’Inghilterra di domani prossimo a Manaus, ma non dovrà lasciare il ritiro azzurro e l’avventura mundial. Cesare Prandelli, quindi, può tirare il fiato. Il difensore del Milan si era fermato per un dolore al polpaccio durante l’allenamento dell’Italia ed abbandonato il ritiro azzurro per raggiungere l’ospedale più vicino. Dalle analisi, è emersa una contrattura con edema al bicipite femorale sinistro. Quella del terzino rossonero resta una defezione importante per Prandelli, che ora, scongiurato il prematuro addio di De Sciglio dopo le visite mediche, dovrà comunque sostituire il 21enne difensore per il match contro la Nazionale di Hodgson: contro gli inglesi spazio quindi ad Abate con Darmian sull’out mancino, oppure il terzino del Torino sulla destra, sua posizione naturale con Bonucci centrale al fianco di Barzagli e Chiellini dirottato sulla sinistra.

“De Sciglio resta con noi, ma ovviamente salterà la prima partita”. Parola del responsabile medico della Nazionale, Enrico Castellacci, in un’intervista rilasciata alla Rai. “Nell’allenamento ha avvertito un dolore al bicipite femorale sinistro e si trattava di una contrattura. La risonanza – ha spiegato il medico dell’Italia – ha evidenziato solo un edema al livello del bicipite, espressione della contrattura muscolare”. “Cercheremo con tutti i mezzi di rimetterlo in sesto al più presto possibile. Non facciamo tempistiche, verificheremo le condizioni del giocatore quotidianamente se non ora per ora. Salterà sicuramente la prima, ma poi non c’è alcuna preclusione per le altre partite”, ha concluso Castellacci.