È arrivata fatalmente anche sui giornali nazionali la notizia del megaconcorsone per duecento posti di funzionario presso la Regione Puglia. E si capisce: era del mitico maxi-concorso campano del 2010 che non si vedevano numeri del genere. Trentaseimila iscritti, tanto da doverlo svolgere alla Fiera del Levante: 26.439 per il profilo amministrativo, 9.393 per quello tecnico, 20.840 donne (il 58,17%), 14.992  uomini (41,83%), controllate voi se l’addizione torna. Solo il 69% dei candidati proviene dalla Puglia, l’11% viene dalla Campania, il 5% dalla Sicilia, poi a scalare dalle altre Regioni, comprese Valle D’Aosta (4 concorrenti) e Trentino Alto Adige (17). Esultiamo? Esultiamo. Ma per il prossimo iper-ultra-concorsissimo, se mai ci sarà, bisognerà riaprire il Circo Massimo.

La notizia, peraltro, non è questa, ma un’altra: a Bari non si bara. La Puglia vendolista, che fa rima con zapatista, per assicurare la trasparenza ma, secondo me, anche per darsi un’aria smart, glam, trans o grill, fate voi, trasmette tutte le prove preselettive (110 quesiti, 60 per la prova attitudinale, 50 per quella tecnica), in diretta streaming. Se ho capito bene (ma spero di non aver capito bene), tutte le fasi, dall’estrazione dei test sino alla correzione degli elaborati, saranno visibili senza soluzione di continuità, giorno e notte?, da qui sino al 20 giugno al link www.streaming.formez.it., facendo concorrenza anche ai mondiali brasiliani. Pare che il primo candidato, salutando con la manina, abbia dichiarato: ciao mamma, sono contento di essere arrivato primo (pensate a quello che passa per trentaseimillesimo).

Che volete che vi dica, comincio ad avere una certa età, l’ultima volta che mi hanno fregato a un concorso, a La Sapienza di Roma, ci sono riusciti alla grande appunto fingendo di moltiplicare i controlli informatici: la trans-parvenza (la parvenza trasversale di trasparenza). Che se me lo dicevano prima, vi confesso, mi sarei fatto da parte: perchè imporre all’amministrazione tutto questo lavoro pagato dai contribuenti al solo scopo di fregare me? Ma non vorrei guastare le feste, come al solito, e allora quasi quasi aderisco anch’io al new trend concorsuale: mando il mio curriculum al nuovo sindaco di Livorno per un posto di assessore, ditelo a Casaleggio, in streaming vengo benissimo, sono più affidabile dello stesso Becchi e come se non bastasse tengo famiglia, mi piacerebbe tanto riavvicinarmi a casa…