Via libera del Senato, con il parere favorevole del governo, alla mozione di maggioranza e alle mozioni di M5S e Sel su Mare Nostrum. Quella di maggioranza ha ottenuto 140 sì, 58 no e 34 astensioni mentre quella del M5S 174 sì, 55 no e 6 astenuti. Ok anche alla mozione presentata da Italia Lavori in corso. Respinte quelle di Fi, Lega e Gal.

La mozione presentata dal Movimento di Beppe Grillo chiede una “più decisa cooperazione dell’insieme degli Stati membri per affrontare l’emergenza umanitaria nel Mediterraneo attraverso finanziamenti adeguati alle operazioni di soccorso e di accoglienza stessa dei profughi e dei rifugiati nonché al contrasto del traffico di esseri umani”. Un coinvolgimento che l’Ue dovrebbe garantire sostenendo “fattivamente le essenziali azioni svolte sia dall’Agenzia Frontex che dall’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo”, proponendo “l’unificazione, in un unico organismo europeo, delle funzioni degli organismi citati, spostandone la sede operativa a Lampedusa – al fine di realizzare un coordinamento delle operazioni di salvataggio ed assistenza ai migranti” e “suddividendo in modo solidale, tra i membri dell’Unione Europea, il carico umano ed economico di tale drammatica emergenza”.

Tra le altre cose le risoluzioni impegnano il governo a superare l’operazione Mare Nostrum e a “evidenziare, nell’ambito del Consiglio europeo, come il nostro Paese sostenga una pressione migratoria straordinariamente elevata, favorita da organizzazioni criminali, e come questa situazione debba essere affrontata con azioni comuni di governo del fenomeno da parte dell’Unione europea”. Oltre a un rafforzamento di Frontex le risoluzioni approvate impegnano il governo “a compiere ogni sforzo, anche sul piano bilaterale, per stipulare accordi di cooperazione con i Paesi terzi da cui provengono, o attraverso i quali transitano, i migranti diretti in Europa”. Bocciate le risoluzioni della Lega e di Forza Italia che chiedevano lo stop immediato dell’operazione Mare Nostrum.

Il governo è deciso a proseguire sulla strada intrapresa. “Andiamo fieri dell’operazione Mare Nostrum che ha premesso di soccorre 39mila migranti” aveva detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, intervenendo a Palazzo Madama. “L’80% dei migranti arrivati in Italia hanno le caratteristiche per essere considerati rifugiati, non clandestini. Il parere del governo è fortemente contrario alle mozioni che chiedono la sospensione dell’operazione – aveva spiegato Delrio – il governo è assolutamente concorde con molti degli elementi emersi nelle mozioni per migliorare e anche superare la missione, nel senso di renderla pienamente europea e non più una missione emergenziale”. 

Ma la polemica continua. “Il governo capisca che Mare Nostrum non ha funzionato – afferma Daniela Santanchè, pasionaria di Forza Italia- non abbiamo avuto non sbarchi ma vere e proprie invasioni: addirittura dal Ministero degli Interni ammettono un dato di previsione di oltre 800 mila arrivi. Questo non è più possibile, non possiamo farlo. Il governo ponga fine a tutto questo, anche perché all’orizzonte si profila un pericoloso problema sanitario”. Critica anche la Lega“Mare Nostrum va fermata subito, è un’operazione demenziale che porta morte ai disperati e fame agli italiani, che non ne possono più – attacca il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini – domenica e lunedì andrò in Sicilia perché la Lega vuole fermare gli sbarchi. Stiamo assistendo a uno sconcio: il Pd è corresponsabile di ogni singolo morto in mare e di ogni italiano che non mangia per colpa degli sbarchi”.