“Io indagato? Mi è stata notificato qualche giorno fa l’avviso di indagine, non ero mai stato sentito nel corso dell’inchiesta. Ma Bankitalia non sapeva nulla, avremo modo di provare che non abbiamo responsabilità in merito”. Così il ministro dell’Economia del governo Letta, Fabrizio Saccomanni, ex dg di via Nazionale, ai microfoni de ilfattoquotidiano.it (a margine di un convegno a Roma) commenta l’inchiesta della Procura di Trani che contesta ai vertici di alcuni importanti istituti di credito italiani, il reato che di solito si applica alla criminalità comune o anche organizzata: l’usura. 62 persone coinvolte, tra cui dirigenti della Banca d’Italia e del ministero del Tesoro e i membri dei consigli di amministrazione di alcuni tra i principali istituti di credito italiani (come Mps, Bnl, Popolare di Bari e Unicredit) che potrebbero quindi essere chiamati a processo. Tra gli indagati anche Anna Maria Tarantola, che era a capo della vigilanza di palazzo Koch  di Manolo Lanaro