“Chi si nasconde dietro quel tanto vituperato ‘terzo livello‘ che ha legato mafia e pezzi delle istituzioni attraverso il ‘papello‘, ha verosimilmente lo stesso profilo di chi ha ucciso il giudice Borsellino e di chi per 22 anni ci ha dato in pasto una storia da due lire, alla quale abbiamo voluto credere per sedare la diffusa ansia di giustizia che ha scosso il Paese nell’immediato dopo strage”. Scrivono così l’avvocato Rosalba Di Gregorio e Dina Lauricella (inviata di Servizio Pubblico – La7) nel libro ‘Dalla parte sbagliata’ (edito da Castelvecchi), con prefazione del magistrato Domenico Gozzo. Tre processi, 15 anni di indagini, 11 persone ingiustamente condannate all’ergastolo e un nuovo processo, il ‘borsellino quater’ che sta rimettendo tutto in discussione. Che cosa sappiamo oggi della strage di via d’Amelio e della morte di Paolo Borsellino? Mentre Rosalba Di Gregorio da oltre vent’anni grida al vento le anomalie di un processo che si è basato sulle affermazioni di uno dei pentiti più anomali che i nostri tribunali abbiano mai visto, Vincenzo Scarantino, Dina Lauricella riavvolge il nastro di questa oscura storia del nostro Paese provando a riguardarla attraverso due punti di osservazione speciale: quello dell’ex pentito Vincenzo Scarantino e dell’avvocato Di Gregorio, legale di numerosi boss di Cosa Nostra, tra cui Bernardo Provenzano, Michele Greco e Vittorio Mangano. Ne abbiamo parlato in diretta dallo studio del FattoTv con Peter Gomez (direttore ilfattoquotidiano.it), Dina Lauricella (Servizio Pubblico – La7) e David Perluigi (ilfattoquotidiano.it)