Non l’Inghilterra, con Rooney e Gerrard. Non l’Uruguay, con Cavani e Suarez. Nè tanto meno la Costa Rica. Il grande avversario dell’Italia sarà il caldo. Claudio Marchisio non ha dubbi. “La gara con l’Inghilterra sarà la più importante del girone. Il clima di Manaus influirà molto, ce ne siamo resi conto nell’ultima amichevole contro la Fluminense, l’umidità si fa sentire subito”. E’ proprio il caldo afoso del Brasile equatoriale la preoccupazione principale del centrocampista della Juventus in vista del match con l’Inghilterra, gara d’esordio degli azzurri al Mondiale, e di tutto il resto del torneo. Per questo motivo, l’ipotesi avanzata dalla Fifa è accolta come manna dal cielo: “Con questo clima i time-out saranno fondamentali”.

Italia e Inghilterra sono due nazionali con caratteristiche completamente diverse – spiega Marchisio -. Noi abbiamo centrocampisti di qualità come Pirlo, Verratti, De Rossi e Thiago Motta che ci permettono di avere il possesso palla. Loro sono molto forti fisicamente, giocano con un classico 4-4-2 e sfruttano la velocità dei loro attaccanti”.

Il centrocampista della Juventus è stato tra i più brillanti nelle ultime amichevoli prima del torneo. “Durante l’anno ho avuto problemi fisici importanti – sottolinea -. A gennaio sono riuscito a recuperare e a tornare ai miei livelli. Il fatto di avere giocato meno all’inizio mi ha permesso di arrivare più fresco in Brasile, come dimostrato dai test”.

“Io arma vincente? Bisogna innanzitutto vedere le scelte del mister – premette Marchisio -, ancora non sappiamo chi giocherà contro l’Inghilterra, negli ultimi allenamenti abbiamo provato due moduli diversi. Il gruppo è unito, anche chi giocherà pochi minuti potrà essere determinante”.

Lo juventino si sofferma sui problemi difensivi evidenziati contro Lussemburgo e Fluminense: “Ci abbiamo lavorato molto negli ultimi allenamenti, soprattutto sui movimenti da fare in uscita – conclude -. Non vogliamo ripetere gli errori commessi”.