La vittoria di Giancarlo Muzzarelli era scontata; il fatto di essere andati al secondo turno rappresentava già, per Modena, un fatto eccezionale, anche se, ricordiamolo, cinque anni fa, il Sindaco Pighi aveva vinto per soli 150 voti oltre la soglia. Ora Muzzarelli è andato al secondo turno per meno di 300 voti. Quindi, esito scontato. Ma è vera vittoria?

Modena, in passato, una delle città più virtuose per le percentuali di votanti, al ballottaggio ha avuto un misero 45% di affluenza alle urne, addirittura al di sotto della media nazionale. Insomma una grande disaffezione. Inoltre Muzzarelli perde, nel secondo turno, circa 10.000 voti, mentre Bortolotti ne guadagna circa 5.000. Insomma, tra il primo ed il secondo turno la differenza tra i due candidati si è praticamente dimezzata. Inoltre, il Pd, al primo turno delle elezioni comunali, aveva già perso circa il 10% rispetto alle Europee.

Comunque, pur senza entusiasmi, Modena si affida anche questa volta al Pd e all’usato sicuro. Il Movimento Cinquestelle si deve accontentare di fare una dura opposizione; ha scontato il suo scarso radicamento territoriale,  l’inesperienza dei propri candidati e la scarsa attenzione di alcuni media locali al loro programma. Sarebbe stata questa, l’occasione giusta per loro, per dare una spallata “livornese”. Comunque, per dei candidati spesso giovani e politicamente inesperti, senza soldi né sedi, con la solo copertura del simbolo e il tam tam della rete, un bel risultato di fronte alla corazzata Pd, forte del suo storico radicamento nella città. Una corazzata che non è stata affondata nemmeno dal recente scandalo delle presunte bustarelle al Policlinico, per non parlare di quelle, a livello nazionale, del Mose.

Comunque, finalmente a Modena, ci sarà, forse, un’opposizione che farà l’opposizione. Ma all’opposizione, oltre ai Cinquestelle ed al centrodestra, ci sarà anche una delle principali esponenti dell’attuale giunta che, presentata con una lista civica, ha ottenuto ben due consiglieri. Infine, anche il nuovo gruppo Pd non sarà totalmente ed incondizionatamente filo-sindaco; infatti, al proprio interno vi sarà una nutritissima pattuglia di consiglieri legati politicamente ai due candidati (una ex assessore della precedente giunta ed un ex assessore del passato) che hanno perso le primarie, partendo da posizioni molto lontane da Muzzarelli e finendo con una violenta polemica sul voto dei filippini.

In campagna elettorale, il nuovo Sindaco aveva dato segnali di discontinuità, anche se molto generici. Vedremo ora alla prova dei fatti. La giunta precedente lascia molte eredità, soprattutto polemiche e progetti non realizzati (colpa dei talebani ambientalisti, secondo la vecchia giunta). Vediamone alcuni:
– lo spostamento della ferrovia “storica” Modena-Milano e la fermata, mai vista, di 10 Eurostar al giorno a Modena, a partire dal 2010
– interramento del tratto urbano della ferrovia Modena-Sassuolo
– spostamento dello scalo merci
– metrotranvia
-spostamento della stazione delle corriere in modo da costituire un nodo intermodale accanto alla stazione dei treni
– riqualificazione dell’ area della ex azienda municipalizzata-
– riqualificazione dell’ area delle ex fonderie
– riqualificazione delle piazze cittadine

Restano poi in sospeso, la nuova bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo con il collegamento con lo scalo merci e la riqualificazione dell’ ex ospedale civile per farvi un polo culturale; due progetti costosissimi e non del tutto condivisi, neanche da parte della stessa maggioranza. La Modena Sassuolo in particolare, è fortemente voluta da Muzzarelli ma osteggiata da Sel e da parte del Pd stesso: chi la spunterà, e chi perderà la faccia?

Resta poi aperto il caso del Novi Park, un enorme parcheggio interrato, scarsamente utilizzato e che impone ai modenesi per i prossimi 40 anni, la “tassa sul parcheggio” a beneficio di una società privata. Anche il recente “caso chioschi” (sembra abusivi) in un parco cittadino sarà una bella gatta da pelare. E per finire, l’ inceneritore, ora diventato un salutare termovalorizzatore.

Una bella agenda per il nuovo Sindaco, sperando che non sia proprio lui, l'”anatra zoppa” che si prefigurava in Bortolotti, in caso di sua vittoria e che, con una squadra di persone competenti ed attente al dialogo con i cittadini e non solo con i poteri forti, riesca a smuovere dall’indifferenza ed a ridare speranza ad una città che, nel panorama emiliano romagnolo, risulta sempre più marginale.