Una vacanza col calcio intorno. Tra spiagge, samba, natura selvaggia, movida e belle donne. Si scrive Mondiale 2014, ma si legge Brasile e tutte le sue meraviglie. Che non sono poche. E saranno tutte messe in bella mostra in concomitanza con la kermesse pallonara. Il tutto, al netto delle proteste della maggior parte dei brasiliani, che in questo mondiale vedono solo un enorme spreco di denaro pubblico a fronte della drammatica carenza di servizi.

Per chi si recherà in Sudamerica appositamente per i mondiali, tuttavia, il calci non potrà essere l’unica e sola distrazione. Rio de Janeiro, San Paolo, Fortaleza, Salvador, Brasilia, Belo Horizonte, Porto Alegre, Cuiaba e Curitiba: sono le nove città protagoniste delle gare Mondiali. All’appello mancano Manaus, Natal e Recife, che ospiteranno le gare dell’Italia nella fase a gironi. Ecco cosa fare e cosa vedere, da Copacabana al Pan di Zucchero.

Rio de Janeiro
La città brasiliana per eccellenza, nella cui area metropolitana si contano ben 12 milioni di abitanti. Divisa in zona “norte” e zona “sul” dalla Serra da Carioca: nell’immaginario collettivo è la vetta del Corcovado a prendersi la copertina. Si tratta della cima della montagna dove si trova la celebre statua del Cristo Redentore, simbolo di tutto il Brasile. Da quell’altezza si ammira l’intera Rio, scorgendo putroppo le immense favelas e la spiaggia più famosa del globo: Copacabana, distesa di sabbia e sogni lunga oltre 4 chilometri. Completa il quadro il Pan di Zucchero, colle che si spinge a quasi 400 metri sopra il livello del mare.

Brasilia e San Paolo
Una è la capitale del Brasile, l’altra è la città più popolosa dell’emisfero australe. Brasilia è patrimonio dell’Unesco, costruita fra il 1956 e il 1960, ma presenta poche attrazioni per turisti e viaggiatori: la critica spesso gli viene rivolta è di esser stata disegnata per le automobili, senza considerare i pedoni. Da qui ecco un’atmosfera austera, che non ha nulla a che vedere con Rio de Janeiro o San Paolo. La capitale paulista si trova su un altopiano e la sua area metropolitana forma la terza più grande megalopoli del mondo (20 milioni di abitanti). Una distesa immensa, facilmente riconoscibile sin dall’atterraggio al Guarulhos: il cuore pulsante è l’Avenida Paulista, centro culturale e commerciale della città, quindi occhi puntati sul Parco di Ibirapuera, oasi verde di San Paolo. Ma soprattutto godetevi la movida notturna.

Porto Alegre, Curitiba e Cuiaba
La capitale del Rio Grande do Sul è una città coloniale. La Prefeitura, il Mercato Pubblico Centrale, Largo Glénio Peres e l’immenso Parco Farroupilha, sono i luoghi da scoprire di Porto Alegre. Curitiba, capitale dello stato del Paranà, si trova su un altopiano a 900 metri d’altezza: modernità e tradizione si fondano, generando un’atmosfera vivace e cosmopolita. Iniziate la vostra visita da Rua 15 de novembre, quindi passate per la zona di Passeio Publico, per arrivare in Largo de Ordem: è il quartiere storico della città, da gironzolare a piedi in cerca di scorci pittoreschi. Cuiaba si trova “sperduta” nel Mato Grosso, di cui è la capitale: con Manaus è la città più distante dall’Oceano Atlantico, fra quelle che ospitano i Mondiali.

Fortaleza, Salvador e Belo Horizonte
La capitale dello stato del Ceara è una delle mete più sognate dagli italiani. Le sue spiagge si possono tranquillamente definire un paradiso naturale: 34 chilometri di sabbia, perfetta cartolina del Brasile, costellati di bar, “barracas”, locali e movida. Praia de Iracema, Praia do Futuro, Praia do Meirelez e Praia Mucuripe: dovunque andrete cascherete bene. Ed ecco un’altra città costiera: Salvador, capitale dello stato di Bahia, affacciata sull’Oceano Atlantico. Oltre alle celebri spiagge, ecco il grazioso centro storico in stile coloniale, chiamato Pelourinho. Infine Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais: circa il 30% dei suoi abitanti sono oriundi italiani. Non perdete il Parque Municipal Americo Rene Giannetti: si tratta di un polmone verde di 45 ettari, che ospita oltre cinquanta specie di uccelli.