I 24mila dipendenti di Roma Capitale incrociano le braccia e scendono in piazza per protestare contro il taglio del salario accessorio. “Su uno stipendio di 1200 euro al mese, 300 in meno fanno la differenza”, dice un’impiegata in corteo con le maestre di asili nido e vigili urbani. “Le trattative continueranno fino al 31 Luglio, ma è solo una manovra per prendere tempo e tagliarci lo stipendio d’estate quando l’Italia si ferma”. Al termine del corteo, i dipendenti raggiungono piazza del Campidoglio dove incrociano il sindaco Ignazio Marino. Al suo arrivo partono fischi e insulti “Vergogna, vergogna” ma lui entra a Palazzo Senatorio salutando e sorridendo   di Annalisa Ausilio