Scade questa sera il termine ultimo per presentare in commissione Affari Costituzionali gli emendamenti al disegno di legge costituzionale sulla riforma del Senato, ma il nodo principale resta l’elezione dei senatori. Da una parte la proposta sostenuta dalla minoranza democratica, 5 Stelle, Forza Italia e Lega Nord che punta all’elezione diretta, dall’altra il modello francese che affida la scelta a consiglieri comunali e regionali e ai deputati. “Ci può giurare, troveremo un accordo fra le due posizioni”, promette da Roma la senatrice Anna Finocchiaro (Pd) presidente della Prima Commissione. “Credo che la minoranza del Pd che ha sostenuto il ddl Chiti accetterà il sistema elettivo indiretto”, afferma il senatore Miguel Gotor (Pd) che ha proposto la formula alla francese. Dichiarazioni che contraddicono l’opinione del collega Corradino Mineo: “Se al Senato di domani saranno affidati compiti fondamentali come l’elezione del Presidente della Repubblica, è imprenscindibile una legittimazione popolare diretta”  di Annalisa Ausilio