Di ritorno dal festival di Cannes, un titolo in particolare mi ha lasciato senza fiato. Si tratta di Whiplash, e racconta il percorso di formazione di un giovane batterista jazz e il rapporto con il suo insegnante, il caratterista J. K. Simmons. Il batterista è interpretato è un giovane attore americano, Miles Teller, che ha impressionato per la sua bravura sia come attore che come musicista. Sono quindi andato a recuperare il suo primo film da protagonista, inedito in Italia come temo rimarrà Whiplash, scoprendo un altro titolo davvero interessante, The Spectacular Now.

Il regista: James Ponsoldt è un trentacinquenne autore americano, e The Spectacular Now è il suo terzo film, come gli altri presentato al Sundance. Il primo, Off the Black – Gioco forzato, era un dramma sul rapporto tra padre e figlio con Nick Nolte e Trevor Morgan, mentre il secondo, Smashed, raccontava la storia di una famiglia con problemi di alcolismo, con Mary Elizabeth Winstead e Aaron Paul.

Gli interpreti: i due protagonisti sono Miles Teller e Shailene Woodley. Ricordiamo il primo, da poco applaudito a Cannes per Whiplash, in Rabbit Hole e Divergent, dove è protagonista la seconda, già main character della serie La vita segreta di una teenager americana. Nel cast, in parti minori, anche attrici del calibro di Jennifer Jason Leigh, Brie Larson e Mary Elizabeth Winstead.

La trama: Sutter e Aimee sono due studenti dell’ultimo anno di superiori, completamente diversi tra di loro. Il primo è appena uscito da una storia e vive solo per il presente (quello “spettacolare” del titolo), la seconda non ha mai avuto un ragazzo e sogna un futuro felice. Tra loro però inizierà un rapporto difficile e appassionato.

La recensione: Non è semplice raccontare una storia d’amore tra teenager senza scadere nel banale o nel melenso. Nella scorsa stagione c’era riuscito un film come Noi siamo infinito, ora di nuovo è la volta di un adattamento da un romanzo, questo edito in Italia, L’attimo perfetto di Tim Tharp. Autori dell’adattamento sono gli sceneggiatori di 500 giorni insieme, che questa volta preferiscono un percorso più lineare e senza particolari invenzioni di scrittura. Proprio questo è il punto di forza del film, che riesce ad avere una naturalezza che lo porta più volte a sfiorare e poi a evitare gli stereotipi del genere o del classico film indipendente “da Sundance”. La naturalezza è anche il segreto dei due attori, bravissimi proprio nell’essere normali, nel far sembrare i dialoghi talmente reali da provocare con facilità empatia nello spettatore. Nulla è descritto con toni troppo drammatici, né l’alcolismo del ragazzo, né il rapporto traumatico con il padre, né i fatti che porteranno al finale della storia. E proprio per questo il film funziona, perché sia che il presente sia spettacolare o meno, l’importante è proseguire e guardare in avanti. E il futuro arriverà.

Il commento del critico: “Il film è avvincente dal primo all’ultimo minuto, raccontando la storia più dolce, triste e piena di umanità dell’anno” – Colin Covert, Minneapolis Star Tribune

La citazione: “You think beauty’s in some classroom or some textbook, and it’s not. That’s not what it’s about. This right here. This is beautiful. All of this. That’s all you need”.

Homevideo: L’edizione americana del blu-ray contiene il commento audio del regista, ricco di curiosità e informazioni tecniche, oltre a venti minuti di backstage e altrettanti di scene eliminate. Sono disponibili sul web i sottotitoli in italiano.