Nel giorno del successo del Pd, l’Emilia-Romagna si conferma un bacino di voti importante per il partito guidato da Matteo Renzi: oltre un elettore su due fra quelli che sono andati ieri a votare ha scelto il Pd che si è attestato sul 52,5%. Nella Regione dove sono cominciate le fortune elettorali del Movimento 5 Stelle, invece, il calo è più vistoso che altrove, con il 19,2%. Forza Italia è all’11,8%. Alle 14 cominceranno gli scrutini per le elezioni amministrative. Esulta dunque il Partito democratico, con il segretario provinciale Raffaele Donini che dà appuntamento oggi alle 18.30 in Piazza Maggiore per festeggiare l’esito del voto. “Un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno dato fiducia – scrive il segrerario su Facebook – vi aspetto oggi alle 18.30 in piazza Maggiore a Bologna per condividere insieme questa grande gioia”. “Ci speravamo, ora sogniamo” scriveva stanotte Donini, mentre si stava procedendo con lo spoglio, vedendo profilarsi “un risultato storico”, confermato stamattina.

Questi i risultati definitivi: il Pd è al 52,5% con 1.212.392 voti; il M5S è al 19,23% con 443.936 voti; Forza Italia è al 11,78% con 271.951; L’Altra Europa con Tsipras è al 4,07% con 93.964 voti; Lega Nord è al 5,04% con 116.394 voti. L’affluenza definitiva alle urne in occasione delle europee è del 69,96%. Secondo i dati diffusi dal Viminale la provincia con l’affluenza maggiore è Reggio Emilia (72,96%), quella con l’affluenza minore Parma (65,61%). La percentuale è scesa del 6,81% rispetto alle precedenti europee, quando l’affluenza fu del 76,77%. Il dato dell’Emilia Romagna è superiore a quello nazionale (58,65%) dell’11,31%.

E’ sbarcata sulla scena politica con ‘OccupyPd’, il movimento che si ribellò dopo la mancata elezione di Romano Prodi al Quirinale, poi è stata una delle animatrici della campagna congressuale di Pippo Civati. Così Elly Schlein, 29 anni, italo-americana, nata in Svizzera ma bolognese d’adozione, è entrata a suon di preferenze, oltre 50mila, al parlamento europeo. Provocando, peraltro, anche un piccolo terremoto nel Pd emiliano-romagnolo che, nel generale clima di festa, fa segnare un piccolo disappunto per come sono andati i suoi candidati. Se sono stati eletti senza problemi Paolo De Castro e Cecile Kyenge, è rimasto fuori l’eurodeputato uscente, ex segretario regionale del Pd Salvatore Caronna che nella sfida interna fra i candidati targati Pd è arrivato addirittura undicesimo con 38mila preferenze.