Il tariffario copre un “range” estremamente ampio, alla portata di tutte le tasche (o quasi). Dai 2.680 euro della cerimonia-base (col rito matrimoniale celebrato nel foyer), alla versione superlusso da 30.500 euro, riservata agli sposi che pronunciano il fatidico “sì” sul grande palcoscenico del teatro Carlo Felice di Genova, accompagnati dall’orchestra e dal coro di voci bianche della Fondazione. Il teatro Carlo Felice di Genova è pronto ad accogliere le coppie di sposi che desiderano celebrare il giorno del matrimonio sulle note delle opere preferite. Scambiarsi la promessa nel teatro lirico cittadino permetterà agli sposi di sentirsi Figaro e Susanna, protagonisti delle mozartiane “Nozze di Figaro”. Di librarsi con la fantasia nell’epica leggenda del “Lohengrin”, sognando la felicità sulle note della solenne marcia nuziale di Richard Wagner, lei nei panni di Elsa e lui di Lohengrin. O di sognare sull’aria della celeberrima marcia nuziale di Mendelssohn, la più eseguita al mondo, dal “Sogno di una notte di mezza estate”.

La fantasia viene in soccorso quando i conti precipitano. E’ precisamente il caso del Carlo Felice, stritolato da un rosso” endemico e scosso dal braccio di ferro tra la Fondazione, costretta a rimettere in pari i conti entro il 2017, e i dipendenti, scesi in trincea contro il piano di tagli e riduzioni di spese messo a punto dal sindaco Marco Doria. Lo showdown ha prodotto la cancellazione della “Carmen”, il 9 maggio scorso, accendendo uno scontro fratricida tra orchestrali e coristi da una parte, favorevoli a permettere la manifestazione, e personale amministrativo, ostile a ogni concessione. La frattura ha travolto i sindacati di categoria, colpiti dall’accusa, bipartisan, di aver abbandonato i dipendenti del teatro al proprio destino.

Tutto ciò che fa cassa è dunque benvenuto per arginare la crisi finanziaria (4 milioni e mezzo di euro il deficit del 2013) del teatro. Rimasto al palo, più volte annunciato nel corso degli anni e mai realizzato, il progetto-matrimoni al Carlo Felice è pronto a partire. A fine 2013 è arrivata la delibera del Comune che ha incluso il teatro lirico fra le strutture autorizzate a ospitare le cerimonie nuziali. “Ci abbiamo lavorato quattro anni e con i problemi che abbiamo avuto il ritardo è comprensibile – dice il Sovrintendente Giovanni Pacor che forse riuscirà a festeggiarne l’esordio, nonostante il suo mandato – salvo proroghe – scada il 6 giugno.

Dalla cerimonia base al costo di 2.684 euro si passa alle due proposte intermedie. Spendendo 3.660 euro gli sposi potranno realizzare nella Sala Grande il servizio fotografico della cerimonia, godendosi l’accompagnamento musicale registrato. Se vorranno aggiungere il matrimonio con rito civile in palcoscenico, gli ospiti in platea e il rinfresco nel Grande Foyer il costo sale a 8.540 euro. Da 17.000 a 30.500 euro si ottiene la formula lusso: rito civile in palcoscenico con orchestra nella buca e coro delle voci bianche della Fondazione. Due mesi prima delle nozze il tempo limite per effettuare la prenotazione.

La trovata è un inedito per Genova, ma ha numerosi precedenti nei teatri lirici di tutto il mondo. Nella Superba peraltro ci si può sposare anche in altre sedi non istituzionali. Dal 2010 con poco più di 1000 euro, gli appassionati di calcio convolano a nozze allo stadio Luigi Ferraris. Il salone del Minor consiglio di palazzo Ducale, antica dimora del doge nella Repubblica di Genova, con 1.500 euro si trasforma in una accogliente sala nuziale. A chi non può spendere grosse somme di denaro rimane il palazzone dell’anagrafe di corso Torino. Il matrimonio costa dai 30 ai 200 euro, a seconda del giorno prescelto. Per le soluzioni estreme le coppie, in tuta subacquea, scendono ai 18 metri del Cristo degli Abissi, sui fondali di fronte all’abbazia dei Doria, a San Fruttuoso di Camogli. Prima di risalire in superficie, la sposa depone il bouquet nuziale fra le mani del Cristo benedicente. Dicono che il gesto sia beneaugurale. Di certo, è gratuito.