I piccoli azionisti di Telecom Italia invitano Marco Tronchetti Provera a un dibattito pubblico in Rai. Un faccia a faccia in cui l’associazione Asati vorrebbe poter discutere della gestione dell’ex numero uno del gruppo di telefonia. La richiesta arriva a una manciata di ore dalla decisione dell’autore Matteo Maurizio Décina e dell’editore Lit Edizioni, di ritirare dal mercato il libro Goodbye Telecom. Scelta presa in seguito alla citazione del presidente della Pirelli, che contesta la ricostruzione fatta sugli anni 2001-2007, in cui era a capo della società di telefonia e ritiene sia lesiva della propria immagine, tanto da avanzare una richiesta di risarcimento da una decina di milioni di euro. 

Secondo l’Asati, il dibattito televisivo, sarà l’occasione in cui il presidente della Pirelli potrà rispondere a quattro semplici domande: “Come mai tutto questo interesse di Marco Tronchetti Provera a ritirare il libro Goodbye Telecom? Che cosa ha spaventato e spaventa Marco Tronchetti Provera dalla diffusione del libro? Quali le “ritorsioni” di cui all’atto di citazione che hanno indotto l’autore e l’editore ad impegnarsi al suo ritiro dal mercato? Quale l’interesse di Marco Tronchetti Provera a far pubblicare la notizia del ritiro del libro? Che cosa ha promesso all’autore e all’editore per il ritiro del Libro?”. Interrogativi per i quali i piccoli soci Telecom che, più di tutti, hanno accusato il colpo della flessione delle quotazioni del titolo degli ultimi anni, attendono risposte.

Con l’occasione, l’Asati ritiene di poter ottenere anche risposte a vecchi interrogativi legati alla gestione di Tronchetti Provera su dieci punti. I piccoli soci domandano in particolare all’ex numero uno di Telecom innanzitutto se è vero che: 

1) “L’indebitamento finanziario netto di Telecom italia al 31 dicembre 2001 (anno in cui Tronchetti lancia l’offerta di acquisto sull’azienda, ndr) era di soli 22 miliardi di euro e che il goodwill (immobilizzazioni immateriali) era solo di 14 miliardi di euro come risulta dal bilancio di Telecom Italia”.

2) “L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2006 (anno in cui Tronchetti lascia la Presidenza della società, ndr), era di ben 37 miliardi di euro e che il goodwill (beni immateriali impiegati durevolmente dall’impresa, ndr) era ben di circa 50 miliardi di euro. Valori che sono stati raggiunti essenzialmente per le operazioni di incorporazione di Olivetti in Telecom Italia e per la fusione Tim in Telecom Italia”.

3) “Parte degli immobili di TI, sedi di centrali Telefoniche, solo a titolo di esempio citiamo via Palombini e via Ruggero Fauro a Roma, venduti dalla TI, quando lei ne era Presidente, al fondo Atlantic2 Berenice (fondo partecipato anche da Pirelli Real Estate) ma ve ne sono molti altri, sono stati venduti a 550 euro al mq nel 2005 (quando il mercato immobiliare era ai massimi di periodo, con clausola net leaseriaffittati alla stessa Telecom Italia a canoni dell’ordine dell’ 8-9%. Erano questi i valori di mercato del prezzo di vendita e di affitto? Pensi quanto era facile liberare le centrali, dei 1.378 immobili sedi di centrali telefoniche, famosa operazione nota come “progetto Magnum”, varata sotto la sua gestione ad oggi sono state liberate e restituiti al nuovo proprietario solo 10 immobili al massimo!”

4) “Nel 2010 Telecom Italia ha patteggiato con le autorità una sanzione per la violazione della 231/01 per mancato controllo interno, la cui responsabilità era in capo a tutto il cda di cui nel periodo di riferimento Lei era Presidente”

5) “Telecom nel 2010 ha effettuato delle rettifiche dei bilanci per gli anni precedenti, riguardavano anche i periodi della sua gestione”

6) Tronchetti “conosceva e stimava molto il prof. Guido Rossi, tanto che venne in TI per ben due volte come Presidente, ci spiega come mai agli inizi del 2007 fece una affermazione molto forte anche alla sua gestione, dicendo: ‘La Telecom Italia in quel periodo era come la Chicago degli anni ’20?’”

7) “Anche se non in forma definitiva, in attesa dei tre gradi di giudizio, Lei è stato condannato a 1 anno e 8 mesi in primo grado di giudizio (pena sospesa e coperta da indulto, ndr) per lo spionaggio alla Kroll

8) “La Pirelli spiava la Telecom Italia prima dell’agosto 2001”

9) “A settembre 2011 la Corte di Cassazione escludeva l’appropriazione indebita a carico dei principali indagati sullo spionaggio illecito”

10) “Al Festival della tv di Dogliani, il 4 maggio scorso, Carlo de Benedetti intervistato da Giovanni Minoli ha detto di Lei, secondo quanto riportato dalle agenzie, per la sua gestione in TI ‘la comunicazione è fatta bene, la rapina ancora meglio’. Pensa di citare in giudizio anche l’ingegner De Benedetti che ha fatto affermazioni ben più gravi di quanto riportato nel libro oggetto della sua citazione?”