Polemica al fulmicotone tra Andrea Scanzi e il direttore di Europa Quotidiano, Stefano Menichini, durante il talk show di approfondimento politico “Sky Tango”, su Sky Tg24. La miccia della discussione è data dalla figura di Enrico Berlinguer. Ad aprire le danze della polemica è il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, che definisce il leader del Pci “il primo razzista dell’Italia moderna” e cita “i fondi neri dell’Urss”. Menichini osserva: “Quella detta da Sallusti è una cosa molto seria. C’è una revisione anche impietosa per quella particolare stagione di Berlinguer e per quell’errore che ha pesato per tanti anni sulla sinistra italiana che ha pagato questo atteggiamento perché è finita per risultare supponente, inutilmente superiore e antipatica”. Scanzi ribatte: “Berlinguer è assolutamente irripetibile, non può avere eredi. Ma è curioso che colui che ha messo al centro la questione morale diventi o razzista o supponente. E se Grillo avesse detto di essere l’erede di Berlinguer, sarebbe stato lapidato anzitutto dai suoi elettori“. Insorge Menichini: “Ma di che parli? Ma vai in giro a chiedere nei circoli del Pd quello che significa Berlinguer. Apri la bocca per dare aria, come al solito“. Il giornalista de Il Fatto Quotidiano continua: “Negli ultimi 20 anni del tema morale se n’è altamente fregato il centrosinistra e se ne sta fregando totalmente anche Matteo Renzi. Ha scelto lui i sottosegretari Gentile e Del basso De Caro, il voto sull’arresto di Francantonio Genovese non ci sarebbe mai stato se non ci fosse stato il M5S“. Scanzi cita anche Schettino e Menichini ribadisce: “Ma che pagliacciata. Ma facciamo la campagna elettorale tra di noi? “. La firma del Fatto prosegue: “Se Berlinguer avesse visto come suo pseudo-erede Renzi che va a braccetto al governo con ex piduisti, Ncd e Berlusconi, gli avrebbe sputato in faccia“. “Ma tu non eri neanche nato” – ribatte Menichini – “Tu sei un ragazzino presuntuoso che parla di cose che non conosce e non ha vissuto, bello mio“. “Menichini è uno che da 4 anni insegue tutti quelli che vanno al potere” – replica Scanzi – “il suo problema è che è un giornalista senza lettori. Essere un giornalista senza lettori è come essere un attore porno senza erezioni“. “E’ inutile che imiti Travaglio” – controbatte il direttore di Europa – “lui sarà sempre migliore di te. Sei patetico“. Scanzi conclude: “Chi più ha fatto la guerra sulla questione morale a Berlinguer è stato Giorgio Napolitano, l’idolo di Menichini e di Renzi. E tutto si tiene in questa storia”. “Ma è la storia d’Italia, ignorante” – risponde Menichini, che fa un lapsus dicendo “Giorgio Berlinguer”. Il direttore di Europa poi osserva: “Berlusconi non ha mai detto le cose pronunciate da Grillo. Sicuramente ne ha dette peggio Grillo“. Scanzi ribatte ricordando l’editto bulgaro. Nel finale, nuova polemica stavolta tra Scanzi e Sallusti sulla figura di Enzo Biagi definito “fazioso e isterico” dal direttore de Il Giornale

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