Nell’interrogatorio di garanzia, si è avvalsa della facoltà di non rispondere Chiara Rizzo, la moglie dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena, arrestata assieme all’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola per ave favorito la latitanza del marito. Il gip Olga Tarzia non ha revocato il divieto di colloqui con i suoi avvocati che, quindi resta in vigore fino a lunedì. All’uscita dal carcere di Arghillà, nel periferia nord di Reggio Calabria, i legali della donna – Candido Bonaventura e Carlo Biondi – assicurano che si tratta solo di un silenzio tecnico per preparare la linea difensiva. Chiara Rizzo è stata più volte intercettata con Scajola con il quale, secondo la Dda, stava organizzando il trasferimento del marito da Dubai a Beirut, in Libano. “Le tesi dell’accusa – commenta l’avvocato Biondi – non mi sembrano convincenti”. La donna ha chiesto comunque di essere interrogata dai pm Giuseppe Lombardo e Francesco Curcio. Interrogatorio che si terrà giovedì mattina   di Lucio Musolino