“Dopo il voto credo possano succedere anche disordini importanti”. Ultime ore di campagna elettorale e Silvio Berlusconi non risparmia gli attacchi ad avversari, ribadendo che solo Forza Italia può garantire l’ordine. “Quello europeo”, ha detto all’Alfonso Signorini show su Radio Monte Carlo, “non dovrebbe essere un voto politico nazionale, ma nella contingenza attuale, con la presenza inquietante dei cinquestelle, io credo che possano succedere anche disordini importanti. Questa legislatura e questo governo non potranno arrivare al 2018. Tra un anno, un anno e mezzo al massimo, credo dovremo andare a votare. Andando avanti così la situazione in Europa peggiorerà sempre di più. Dobbiamo far capire a chi è deluso, amareggiato e disgustato che invece di stare alla finestra deve diventare protagonista con il proprio voto e cambiare le cose”.

Grillo come Hitler e Pol Pot, l’avversario per l’ex Cavaliere resta il Movimento 5 Stelle a cui cercare di strappare voti fino all’ultimo giorno. “E’ un eufemismo”, ha dichiarato a “La telefonata”, “dire che il voto a Grillo e inutile, è un voto assolutamente pericoloso. Gli italiani hanno cominciato a capire chi è Grillo, specula sulla disperazione di chi non ha lavoro, di chi non arriva a fine mese, di chi si sente finito. L’obiettivo di Grillo è distruggere la democrazia, allestire i tribunali del popolo, dice le stesse cose di Hitler”. Per Berlusconi, il leader del M5S “è un aspirante dittatore, non fa ridere, deve fare paura, ha le caratteristiche di tutti i più terribili protagonisti della storia recente: Robespierre, Hitler, Pol Pot“.

Secondo Berlusconi, solo il voto a Forza Italia potrà permettere un cambiamento in Europa. “Solo con un voto ai nostri candidati possiamo essere certi che nostri interessi possono essere difesi. Forza Italia è nel partito di maggioranza del Parlamento europeo e i voti di Forza Italia sono indispensabili per mantenere questa maggioranza, quindi i nostri parlamentari avranno molto potere, potranno influire sulle decisioni del partito che si trasformeranno in direttive europee”, ha spiegato il leader. “Quelli del Pd invece faranno parte del Partito socialdemocratico che sarà minoranza, quindi non saranno in grado di contare e difendere nulla. Per non parlare di quelli del Movimento 5 stelle che resteranno in un angolo, non conteranno nulla e saranno completamente ininfluenti”.