“Sul punto che la legge sia uguale per tutti sono pronto a farmi sbranare, tant’è che ho detto sì all’arresto di Genovese”. Così il presidente del consiglio a colloquio con i giornalisti del Fatto Quotidiano Antonio Padellaro, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Wanda Marra. “Non cambio idea di una persona in base a un avviso di garanzia – continua Matteo Renzi – Poi se uno è condannato se ne va”. Sulla campagna elettorale per le Euopee il premier nega di essere stato lasciato solo dal suo partito: “Rispetto al 2013 il Pd si è ripreso le piazze grazie allo sforzo di tutti”   a cura di Paolo Dimalio