Il presidente uscente di Enel, Paolo Andrea Colombo, non ha voluto rovinarsi l’addio al gruppo energetico nel cui cda siede dal 2011. E la cui assemblea, riunita il 22 maggio per approvare il bilancio, ha tra l’altro approvato l’introduzione nello Statuto dei requisiti di onorabilità degli amministratori, come chiesto dal Tesoro: un caso “virtuoso” dopo i no arrivati dai soci di Eni e Finmeccanica nelle scorse settimane. Così, di fronte all’attacco arrivato dai vertici del fondo statunitense BlackRock (accreditato di un 3,7% nel capitale sociale), ha risposto dicendosi d’accordo su tutta la linea con i loro rilievi, contenuti in una lettera spedita un mese fa ma resa nota solo ora. Nella missiva il presidente e ad del colosso Usa con importanti interessi in Italia, Laurence Finkesprime forte preoccupazione “perché, sulla scia della crisi finanziaria, troppe imprese hanno tagliato gli investimenti aumentando persino il loro indebitamento per incrementare i dividendi e l’acquisto di azioni proprie“.“Siamo invece convinti – sottolinea Fink nella missiva – che la restituzione di liquidità agli azionisti dovrebbe essere inserita nell’ambito di una strategia di capitale bilanciata. Al contrario quando viene effettuata con presupposti errati e a scapito degli investimenti essa rischia di compromettere la capacità dell’azienda di generare risultati sostenibili nel lungo periodo”. “Vi chiediamo dunque”, è la conclusione, “di aiutare noi e gli altri azionisti a comprendere gli investimenti che state effettuando per il raggiungimento di quei risultati sostenibili nel lungo periodo su cui i nostri clienti fanno affidamento e per cui continuiamo a sostenervi”.

Colombo: “Considerazioni condivisibili” – Ebbene, Colombo – sul punto di lasciare la poltrona a Patrizia Grieco, mentre al posto dell’ad Fulvio Conti si insedierà Francesco Starace – sostiene che le considerazioni “sono pienamente condivisibili e sono le medesime che hanno guidato questo cda nel corso del suo mandato”. Ma, dice, “a Blackrock abbiamo risposto con i nostri dati”, “l’attenzione verso la continua riduzione dell’indebitamento mediante un’attenta gestione dei flussi di cassa operativi”. Anche se in realtà l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2014 è salito a 41,5 miliardi dai 39,7 di fine 2013. Quanto alla politica degli investimenti, pur “nell’ambito di una complessiva riduzione” (prima ammissione), “ha mantenuto inalterato il valore assoluto degli investimenti nei ‘business’ e nelle aree geografiche in crescita”. Per quanto riguarda i dividendi, Colombo rivendica “una politica equilibrata e bilanciata”, che “nel 2012 ha ispirato la riduzione del payout al 40% e che potrebbe nel medio termine essere rivista in caso di conseguimento degli obiettivi finanziari”. Anche noi, aggiunge Colombo, “siamo convinti che la remunerazione degli azionisti è un obiettivo prioritario, ma a condizione che non pregiudichi la capacità dell’impresa di realizzare gli investimenti necessari per generare risultati sostenibili nel lungo periodo”. Il bilancio appena approvato dall’assemblea – presente il 52,72% del capitale, compreso il socio anche People Bank of China con il 2,07% – si è chiuso con un utile netto ordinario pari a 3,119 miliardi di euro e la distribuzione di un dividendo di 0,13 euro per azione, per complessivi 1,222 miliardi. L’azionista Tesoro riceverà dunque, allo stacco della cedola (il 23 giugno), un assegno di circa 382 milioni

Conti: “Lascio azienda solida e rispettata, continuerà a creare valore per azionisti” – Auto-valutazione del tutto positiva anche per l’ad uscente Conti, che, nel suo intervento in assemblea, si è detto sicuro di lasciare “in buone mani una multinazionale determinata ad andare avanti nel miglioramento dei risultati, un’azienda solida, rispettata e apprezzata in grado di crescere in modo sostenibile poggiandosi su valori forti e condivisi”. “Forte dei risultati raggiunti e consapevole dei mezzi a disposizione per affrontare le sfide future – ha aggiunto Conti – sono certo che il nuovo management garantirà la continuità necessaria al raggiungimento degli obiettivi annunciati nel piano, continuando a creare valore, a vantaggio di tutti voi azionisti che riponete fiducia in Enel”. “In questi nove anni – ha aggiunto Conti – Enel ha cambiato completamente struttura e forma realizzando una crescita imponente, allargando sensibilmente la propria presenza all’estero e diventando un operatore multinazionale dell’energia”. “Con il percorso fatto – ha proseguito – è stato raggiunto un solido posizionamento nei mercati emergenti e nei settori a più alto potenziale”. In chiusura, una citazione da Italo Calvino: “Così ci affacceremo al nuovo millennio senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo stati capaci di portarvi”. Poi Conti, salutando i giornalisti, ha detto che domani giocherà a tennis, sabato andrà al mare e “da lunedì valuterò le offerte che mi arriveranno”.