Lo scontro in corso a Milano fra tassisti e Uber è solo l’esempio più evidente, e per certi versi ‘sanguinario’ visti gli enormi interessi in ballo, di una rivoluzione economica che è nata con l’avvento di internet e che è solo agli inizi.

C’è sempre un oggetto (nuovo) dietro a un grande mutamento economico. Se la prima rivoluzione industriale era nata grazie all’introduzione della macchina a vapore nel settore tessile, la seconda deve tutto all’elettricità e alla chimica. La terza invece è figlia dell’informatica. Le loro conseguenze non sono solo economiche ma si inseriscono nei processi sociali e relazionali cambiandoli. I cambiamenti sono ineluttabili, compito della politica è quello di governarli, mettendo dei cuscini nelle fratture che si creano affinché questi ‘strappi’ non siano dolorosi, ma armonici con il corpo sociale. Così non è in Italia.

La nuova mobilità di car sharing, uber e blabacar sta mettendo a dura prova gli interessi economici dei tassisti; ma tantissimi altri settori produttivi potrebbero esser risucchiati nel gorgo di questa rivoluzione che prende in nome di ‘share economy’.  Eccone alcuni.

EDITORIA – Salta l’intermediazione della ‘storica’ casa editrice. Oggi chi ha una buona scrittura e ha talento di public relation può pubblicare il proprio libro e magari diventare una firma. La piattaforma Bookabook, che ha il crowdfunding come motore immobile, è nata proprio con questo obiettivo.

HOTEL – Gli albergatori lo sanno bene perché sono stati già costretti ad abbassare le loro tariffe. I fenomeni bed and breakfast ma soprattutto Airbnb stanno cambiando la pelle del settore dell’ospitalità e dell’accoglienza. In vista di Expo a Milano questi sono in aumento con il rischio, però, di creare uno sboom nel settore alberghiero a partire dal 2016.

COMMERCIO –  La storica figura professionale del rappresentante è moribonda rimpiazzata da un commercio elettronico diretto (con download, soprattutto musica e film) e indiretto (con spedizione a casa del prodotto acquistato).  Le agenzie di viaggio sono state rimpiazzate da siti o app come expedia o booking.

GIORNALISMO – La produzione e la diffusione delle notizie si è parcellizzata: il fenomeno youreporter.it ha dimostrato che il citizen journalism oggi può essere più forte di un giornalista professionista, con il rischio però di esporsi a bufale e notizie preconfezionate figlie di interessi organizzati.

ENERGIA – Se ogni cittadino montasse sul tetto della propria casa un pannello solare potrebbe consumare l’energia che produce e disdire il contratto con l’operatore elettrico. Il mercato delle rinnovabili è in continua espansione e l’energia ‘fai da te’ potrebbe essere il prossimo business peer to peer.

I vantaggi della share economy sono molti: economicità (il costo medio di un libro cartaceo è di 17,31 euro mentre quello di un titolo digitale è di 8,63), funzionalità, flessibilità, informalità, socialità.

Ecco perché la lotta dei tassisti da molti viene considerata di retroguardia. Nel visionario libro Il mondo nuovo di Aldous Huxley si va oltre e la mobilità avviene con il proprio personale mezzo volante: ognuno ha un piccolo elicottero parcheggiato sul tetto di casa. Le rivoluzioni iniziano, non si sa dove portano…