Domenica 25 maggio si vota in tutta Italia per le elezioni europee, amministrative e regionali in oltre 61.000 sezioni elettorali.  Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23; si potrà votare per l’elezione dei 73 membri del Parlamento europeo (cui spettano i posti riservati all’Italia) e per il rinnovo dei consigli regionali (in Abruzzo e in Piemonte) e dei consigli comunali in quasi 4.000 località. L’eventuale ballottaggio per l’elezione dei sindaci è invece previsto per domenica 8 giugno, sempre dalle 7 alle 23. 

Per le europee l’Italia è stata suddivisa in 5 macro-circoscrizioni: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole. Al momento del voto l’elettore riceverà per le europee una scheda unica, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale in cui si è inscritti. Il voto si esprime tracciando sulla scheda un segno sul simbolo della lista scelta. Gli elettori possono dare la loro preferenza a un massimo di 3 candidati, che devono appartenere alla lista votata. Se vengono espresse tre preferenze, inoltre, è necessario scegliere candidati di sesso diverso, altrimenti la terza scelta verrà automaticamente annullata. Nelle preferenze, infatti, devono essere presenti entrambi i generi. Se invece le preferenze espresse sono soltanto due non è necessario introdurre l’alternanza tra uomo e donna. 

Per le amministrative (al voto, tra le altre, Firenze, Bari e Bergamo) è sufficiente tracciare un segno sul simbolo scelto; il voto espresso sarà valido sia per la lista che per il candidato sindaco a capo di quella lista. Per i comuni con più di 15.000 abitanti, tuttavia, si può ricorrere anche al voto disgiunto, cioè barrare il nome di un candidato sindaco e contemporaneamente dare il proprio voto anche alla lista avversaria. Inoltre, è possibile barrare solo il nome del candidato sindaco e non quello della lista: in questo caso la propria preferenza andrà solo al primo cittadino e non ai consiglieri. Sempre per i comuni con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato sindaco raggiungerà il 50% più 1 dei dei voti, si andrà al ballottaggio. Per l’elezione dei consiglieri comunali, è possibile indicare un massimo di due preferenze, indicando il cognome dei candidati accanto al simbolo della lista a cui appartengono, oppure scrivendo solo i numeri progressivi dei candidati, secondo quanto risulta dagli elenchi affissi presso le sezioni elettorali. Anche in questo caso, se si decide di dare due preferenze, queste devono fare riferimento a persone di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Vengono eletti i candidati con il maggior numero di preferenze, indipendentemente dalla loro posizione in lista.

Al termine delle operazioni di voto, previsto per le 23 di domenica 25 maggio, si procederà subito con lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo. Per le elezioni regionali e comunali, invece, lo scrutinio verrà posticipato alle 14 di lunedì 26 maggio.