Per la prima volta faccia a faccia tra Matteo Salvini, leader della Lega Nord, e Cécile Kyenge del Partito democratico. I temi sui quali i due politici si confrontano pubblicamente tra di loro e con i 24 giovani di Announo sono l’immigrazione, l’emergenza sbarchi e il razzismo che negli ultimi tempi ha segnato le cronache italiane.

Santoro: “In Italia non sappiamo vedere il merito”
Editoriale di apertura di Michele Santoro, che osserva: “In Italia non riusciamo a cambiare, perché non riusciamo a estirpare la corruzione e non sappiamo vedere il merito. Ci ribelliamo contro le lobby, ma poi crediamo che per entrare nella classe dirigente bisogna avere le spalle coperte. Pensiamo che o sei figlio di papà o devi stabilire un legame di sangue coi potenti. Condanniamo a parole il familismo degli altri”. E menziona il caso degli studenti di medicina indignati per l’esito dei test per accedere ai corsi: “Per loro erano rebus le cui risposte erano note solo ai figli di papà”. Il giornalista poi risponde alle critiche per il calo di share di Servizio Pubblico e per i commenti su Announo: “Facciamo le trasmissioni più viste de La7, ma basta qualche risultato nemmeno negativo per far suonare le campane a morto. E il solito gossip tze-tze e questo tipo di mosche si schiaccia con due dita” (GUARDA IL VIDEO)

Prince: “L’Italia è un Paese razzista”
“Anni fa un mio amico di 19 anni, Abba, fu ammazzato perché aveva rubato una scatola di biscotti. Da quel giorno lì non vedo nulla di nuovo in Italia, ma un Paese razzista”. Lo afferma Prince, che puntualizza: “Spero che i più intelligenti non si sentano chiamati in causa. Ma l’Italia è un Paese razzista anche col suo popolo, vedi il razzismo verso i napoletani. Vedo una parte di politica che anziché unire cerca di differenziare le regioni. Io vivo a Milano e vedo sempre slogan razzisti che fanno ridere, perché un milanese e un napoletano dovrebbero essere uniti prima di tra di loro” (GUARDA IL VIDEO)

Il Nord devastato dai furti e la rabbia della gente
Copertina di Luca Bertazzoni che intervista imprenditori e commercianti del Nord indignati per i furti compiuti da stranieri e zingari. Un giovane dichiara: “Cosa bisogna fare con gli immigrati? Farli lavorare a vita nelle miniere, se vogliamo mantenerli vivi”. Qualcun’altro ammette di aver sparato a un rumeno. Nel bergamasco le rapine in villa e fabbrica sono ormai diventate una psicosi. “Le telecamere non servono a nulla, qui bisogna stare col fucile e sparare” racconta un abitante della zona, mentre fa il contro dei furti e, insieme alla rabbia contro gli immigrati, monta la voglia di armarsi. “Gli zingari dobbiamo ammazzarli”, chiosa. “Bisogna rimandarli al loro Paese, qui si sentono liberi di fare ciò che vogliono”, racconta la proprietaria di un bar assalito recentemente (GUARDA IL VIDEO)

L’odissea dei migranti
Salvati dal mare e accolti temporaneamente a Milano: l’odissea dei profughi africani ha numeri spaventosi. “Sono stati 4000 da ottobre ad oggi” racconta un operatore del centro di accoglienza, ma solo 8 persone hanno chiesto asilo qui. L’obiettivo, infatti, è l’Europa del nord e per arrivarci si tenta la fortuna in auto o ci si affida ai trafficanti siriani. Il reportage di Pablo Trincia (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “L’Italia è indietro sull’immigrazione”
Per il segretario della Lega si aiuta solo chi ne ha bisogno, tutto il resto è un traffico di carne umana che finisce in traffico di droga, prostituzione e furto (GUARDA IL VIDEO)

Salvini vs Marta e Yassine: “Ma mi sentite o ascoltate Radio Deejay?”
Il segretario della Lega Nord definisce il ‘Mare nostrum’ una “operazione demenziale, oltre che una spesa folle”. E sottolinea: “Far finta che i migranti siano tutti in fuga dalle guerre e tutte brave persone è ipocrita”. Non ci sta Marta, che ribatte: ” vent’anni che la Lega è seduta sulle poltrone di Roma senza una proposta pratica”. Rincara Yassine: “Come fa fare questo discorso a dei profughi?”. Salvini ribadisce: “Non possiamo accoglierli tutto, non lo fa nessun Paese. Qui in Italia un immigrato riceve 40 euro dallo Stato, mentre un disabile italiano 10 euro. I soldi che buttiamo qui per fare integrazione spendiamoli nei loro Paesi”. E sbotta: “Ma mi ascoltate o ascoltate Radio Deejay?” (GUARDA IL VIDEO)

Kyenge vs Salvini: “Parli per slogan”
Scontro tra Salvini e Kyenge, che contesta le argomentazioni del segretario della Lega citando una barzelletta. E sottolinea: “Salvini parla con slogan, dice numeri, ma qui servono ragionamenti per dialogare. problema della crisi economica è la disparità di ricchezza. Non bisogna mettere uno contro l’altro. Il problema non è l’immigrazione, è la disuguaglianza. Chi fa politica deve avere uno sguardo lungimirante. Salvini si contraddice, parla di Europa ma dice che non c’è bisogno di Europa per chiudere le frontiere. Chi arriva sul territorio” – continua – “sono persone che scappano dalle guerre, non sono clandestini”. Ma Salvini ribatte: “In tutto il mondo la polizia non fa entrare i clandestini, noi con l’esercito li andiamo a prenderli direttamente”. E la Kyenge osserva: “L’Europa non ci dà una mano per sostenere l’operazione mare nostrum” (GUARDA IL VIDEO)

Salvini vs Kyenge: “L’ho combattuta per le sue proposte, non per il colore della pelle”
Secondo Salvini, il problema non è il colore della pelle, ma le proposte delle Kyenge erano inaccettabili, la Lega la contestava per questo. E puntualizza: “Chi lancia le banane è un cretino. Ma l’ex ministro Kyenge, trombata dal Pd, era contestata da me a prescindere del colore della pelle” (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “Se fa morire la mia gente, l’Europa può andare a farsi fottere”
“Dal 2006 al 2012 tutti quelli che hanno fatto domanda per lo status di rifugiato politico sono stati circa diecimila: pari a uno su dieci. ESe vuole far morire la mia gente, l’Europa può andare a farsi fottere”. Sono le parole di Salvini, che elenca tutti gli hotel a 3 stelle in cui sono ospitati gli immigrati. E aggiunge: “Chi scappa dalla guerra deve essere accolto. I soldi dei cittadini italiani io li destino ai cittadini italiani” (GUARDA IL VIDEO)

Mirko: “Gli immigrati relegati nelle periferie di Roma”
Mirko racconta il caso di Settecamini, alle porte di Roma, dove vogliono costruire un centro di accoglienza per i migranti. E afferma: “Nel mio quartiere non c’è niente e hanno messo un centro di accoglienza per immigrati” (GUARDA IL VIDEO)

Neonazisti alla svedese
Pablo Trincia racconta le contraddizioni della Svezia, sospesa fra politiche di accoglienza che prevedono un sussidio economico per gli immigrati e la crescita dei “Democratici svedesi”, partito dalla tradizione neonazista guidato da Jimmy Hockenson. “Noi non siamo estremisti” spiega il loro leader, che ha scelto di rinfrescare la facciata del movimento per conferirgli un immagine più rassicurante. Ma i militanti non rinunciano alla propaganda anti-immigrati e al concetto di razza (GUARDA IL VIDEO)

Cecilia vs Elisa: “A Roma ci sono 200mila appartamenti sfitti”
Il partito che in Svezia sta crescendo sempre di più potrebbe nascere anche in italia. E si accende il dibattito con Elisa e Cecilia. La prima osserva che il lavoro non basta per tutti. Cecilia ribatte paragonando l’emergenza abitativa a Roma e l’ospitalità data agli immigrati. E sottolinea: “A Roma ci sono 200mila appartamenti sfitti” (GUARDA IL VIDEO)

La storia di Nadil: dalla Siria in Svezia
“Nel mio Paese facevo il fotografo, ma sono stato arrestato due volte per il mio lavoro: mi hanno squarciato i polpacci e ricucito senza anestesia, mi hanno appeso 72 ore per le braccia”, racconta Nadil, fuggito dalla Siria di Assad verso la Svezia, in cerca di una nuova speranza. “Il viaggio fino a qui mi è costato 10 mila euro, ma ora posso pensare a un futuro” (GUARDA IL VIDEO)

Svezia, sogno dei migranti
La Svezia è il sogno dei migranti che sbarcano lungo le nostre coste dall’Africa. “Ci pagano la stanza, i pasti e 123 euro al mese” racconta un immigrato siriano. Lo Stato sociale svedese, infatti, è stato a lungo considerato un modello di successo: qui centinaia di migranti chiedono l’asilo politico per poi accedere ai sussidi di Stato e ottenere una carta di credito ricaricabile del governo. La Svezia, infatti, mette a disposizione per i richiedenti asilo un bancomat con una cifra tra gli 80 euro e i 240 euro al mese a testa. Il reportage di Pablo Trincia (GUARDA IL VIDEO)

Kyenge: “La legge Bossi-Fini deve sparire”
“Ci sono migranti economici e richiedenti asilo. La legge Bossi-Fini dovrebbe sparire perché è alla base di una fabbrica di irregolari”. L’ex ministro Kyenge si scaglia contro la Bossi-Fini e aggiunge: “Fini è scomparso ma la legge è rimasta. E intanto se un immigrato perde il lavoro e non lo ritrova entro un anno diventa irregolare” (GUARDA IL VIDEO)

Salvini vs Kyenge: “Il poco che c’è io lo destino agli italiani”
“Cresce la disoccupazione, stanno male gli immigrati: non c’è tutto per tutti, il poco che c’è lo destino prima agli italiani”. Lo afferma Salvini, che aggiunge: “Le legge Bossi-Fini è copiata dalla Francia, Svizzera”. E osserva che la Kyenge col suo ministero non è stata confermata dal governo Renzi (GUARDA IL VIDEO)

Berlusconi, l’amico dei cani
Silvio Berlusconi per la campagna elettorale sembra avere una carta vincente: puntare sugli amanti degli animali. La scorsa settimana ha organizzato un aperitivo per elettori e i loro animali domestici a cui ha partecipato tutto il gotha di Forza Italia, Cavaliere incluso. Il racconto di Luca Bertazzoni (GUARDA IL VIDEO)

Susanna vs Kyenge: “Cosa ha prodotto da ministro?”
Secondo Susanna, tra immigrazione clandestina e immigrazione regolare il margine di differenza è esile e sottile. E chiede alla Kyenge quali risultati ha prodotto nel suo ministero (GUARDA IL VIDEO)

Silvia vs Kyenge: “Lei è diventata ministro per discriminazione al contrario”
Silvia accusa l’ex ministro Kyenge, dopo averla attaccata per la scorta che l’accompagna durante lo shopping: “Kyenge è diventata ministro per una discriminazione al contrario”. E aggiunge: “Se il Pd si fosse schierato a favore degli animali tutti avrebbero gridato alla bravura, ma lo ha fatto Berlusconi e nessuno dice nulla. Possibile che solo Berlusconi quando parla di animali diventi ridicolo?” (GUARDA IL VIDEO)

Salvini: “Il problema è l’illegalità, non l’integrazione”
Matteo Salvini si scaglia contro quello che lui definisce un certo tipo di islam che non rispetta le donne. E sottolinea, polemizzando con Marta, secondo cui bisogna creare una rete di solidarietà per aprire un canale umanitario per i migranti: “La sinistra distingue le persone in base al colore della pelle. Io dono il sangue da quando ho 18 anni e si sa che chi dona il sangue lo fa in modo anonimo. Il problema non è l’immigrazione, ma l’illegalità”. E sull’integrazione osserva: “A Mestre la piscina la domenica viene riservata alle donne islamiche e chiusa alle donne italiane e stranieri. E quella non è integrazione” (GUARDA IL VIDEO)

Isabella: “Trattamento agli immigrati? Uno schiaffo agli italiani”
Bagarre in studio quando la discussione verte sui temi dell’econonia di lavoro e la gesitone delle pratiche e buoni propositi di sviluppo. Niccolò osserva: “La ‘torta’ da dividere tra tutti non è fissa, possiamo farla crescere”. Isabella ribatte: “Il trattamento riservato agli immigrati è uno schiaffo agli italiani che non arrivano a fine mese” (GUARDA IL VIDEO)

Prince vs Salvini: “Io pago le tasse, ma non ho la cittadinanza”
Prince paga le tasse, ma non è italiano. E, rivolgendosi a Salvini, afferma: “Vedo che l’uomo sta diventando un animale e l’animale sta diventando un uomo.Io pago le tasse, ma non ho la cittadinanza”. Malia rincara: ” Ci sono tanti immigrati che perdono il lavoro e tantissimi che danno il lavoro” (GUARDA IL VIDEO)

Kyenge vs Salvini: “Sei un fannullone”
Bagarre in studio tra Salvini e l’ex ministro Kyenge che accusa: “In 5 anni in Parlamento Europeo è andato pochissimo, non ha mai messo piede, un deputato lo ha definito fannullone. E’ stato pagato con le nostre tasse”. Insorge il segretario della Lega Nord: “Ho tanti difetti, ma non quello di non lavorare. Si informi, signora. Il bello è che era ministro dell’Integrazione questa qui. Alla faccia. Ma lei lavorava o guardava quello che facevo io?”. L’ex ministro ribatte che Salvini votò contro la rappresentanza di genere. “Dimmi che sono un cretino, ma non un fannullone” – ribadisce Salvini, sul quale in studio si comunica che ha un indice di produttività 91% e il 77% di partecipazioni alle votazioni (GUARDA IL VIDEO)

Refiela: “Con la Bossi-Fini ora sarei in carcere”
Refiela rivela di essere arrivata in Italia da clandestina molti anni fa. E sottolinea: “Mio padre è venuto qui con una zattera. Se fosse stata in vigore la Bossi-Fini ora sarei in carcere. La Pivetti nel 1997 quando vide i profughi affondare, disse: ‘Perché non li avete bombardati, cosi li vediamo morire meglio?’. Questa è l’Italia che ancora oggi vediamo” (GUARDA IL VIDEO)

Yassine vs Salvini: “Anche noi stranieri paghiamo le tasse”
Yassine afferma che anche gli stranieri pagano le tasse: “Voi della Lega siete il partito dei paradossi, demonizzate tutto e non si capisce dove volete attaccarvi”. Poi afferma di apprezzare il sindaco leghista Tosi che ha vinto perché ha parlato di problemi reali. Scoppia la polemica con Mirko, che osserva: “Superati i limiti italiani, non possiamo più superare questo carico di immigrati” (GUARDA IL VIDEO)

Grillo: “L’ebetino dell’Expo e lo psiconano dei canili”
“L’ebetino ha detto: io sull’Expo mi gioco la faccia, ma i milanesi si giocano il culo” – attacca Grillo nel suo comizio da Bergamo – “ora servono 25 milioni che arriveranno da aumenti su benzina e dal riscaldamento”. Poi su Berlusconi: “Lo psiconano va per canili. Ormai pure i cani sono ridotti a stare dentro le borsette di Louis Vuitton”. E ancora: “Dudù bisogna darlo alla vivisezione, solo lui” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Gerontocrazia delle mazzette”
Editoriale di Marco Travaglio, che esordisce raccontanto gli arresti del caso Expo: “Da Milano a Reggio Calabria, l’Italia è più che mai unita. A Milano 7 arresti per appalti truccati e tangenti di Expo 2015, l’esposizione universale dedicata al cibo: infatti mangiano tutti. Sono sempre gli stessi, tra qualche anno andranno a ritirare le mazzette in carrozzella, con la flebo e il catetere”. E osserva: “Sugli arresti potrebbe guadagnarci Grillo, nel senso di Beppe. Giornale e Libero parlano di “manette grilline”. Per essere davvero imparziali, invece di Luigi dovevano arrestare Beppe, anche se non ha rubato, par condicio. Grillo comunque”- continua – “perde un’occasione per tacere: “La Procura è intervenuta grazie a noi”. In verità interveniva anche quando lui faceva il comico, e poi stavolta è divisa: chissà chi è il grillino, fra Bruti Liberati, Robledo e Boccassini che se le danno di santa ragione. Facile: il primo dei tre che dice vaffanculo, è lui”. Il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano affronta gli arresti di Scajola e di Dell’Utri: “Dell’Utri chiede “i servizi sociali. A Cesano Boscone terrore tra gli anziani. Scajola aveva perso la testa lady Matacena, la faceva scarrozzare a Montecarlo con tanto di scorta; quella che aveva negato la scorta a Marco Biagi”. Sul Cavaliere Travaglio ironizza: “Berlusconi racconta la sua prima barzelletta che fa ridere in 20 anni: “Forza Italia con gli scandali non c’entra”. Lupi è citato 33 volte nelle carte, ma giura che non c’entra nulla. La Lega, invece di cercare i nemici lontani (Merkel, euro, immigrati), non poteva vedere i nemici sotto casa?” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio a Salvini: “Non siete estranei al governo in Lombardia”
Salvini ribatte all’editoriale di Travaglio: “La Lega non ha nemmeno un uomo coinvolto nello scandalo Expo, Maroni ha incontrato Frigerio una volta uscendo da un hotel. E da cittadino sono preoccupato dello scontro interno alla Procura di Milano, che dovrebbe essere sopra tutto e tutti”. Travaglio osserva: “Il Csm dirimerà questa controversia, che però riguarda chi doveva indagare su che cosa. Non riguarda il fatto che questi rubassero o non rubassero. Ma, a differenza sugli scandali sui rimborsi, che risalgono alle gestione della Lega precedente alla sua” – continua – “non c’è una responsabilità penale. Ma voi non siete estranei al governo della Lombardia. E’ mai possibile che vecchie pantegane di Tangentopoli si aggirassero negli uffici e nessuno le notasse?” (GUARDA IL VIDEO)

Kyenge vs Salvini: “Non hai finito l’università e sei qui a parlare”
L’ex ministro Kyenge si scaglia contro Matteo Salvini: “Non ha finito nemmeno l’università e sei qui a parlare. La Lega ha fatto una campagna contro gli stranieri. Io sono arrivata in Italia con un visto di studio” (GUARDA IL VIDEO)

Kyenge regala una banana a Salvini
L’ex ministro Kyenge consegna due banane, una a Innocenzi, una a Salvini. “Da un’ex ministro mi aspetto delle proposte, oltre che le banane”, risponde il leader della Lega, che mangia il frutto (GUARDA IL VIDEO)

I regali di Salvini alla Kyenge: libro di Fallaci e cd di Van De Sfroos
Salvini regala alla Kyenge “La forza della ragione”, libro di Oriana Fallaci e un cd di Davide Van De Sfroos (GUARDA IL VIDEO)

Mirko alla Kyenge su sbarchi: “L’Italia va in direzione opposta rispetto al resto del mondo”
L’ultima domanda della serata spetta a Mirko, che prima però si rende protagonista di un vivace botta e risposta con Marta. Poi, in riferimento all’atteggiamento morbido nei confronti degli sbarchi, chiede all’ex ministro Kyenge: “Si rende conto che l’Italia va in direzione opposta rispetto al resto del mondo?”. “È un fenomeno mondiale, come tale va gestito” – risponde la Kyenge – “A livello di Bruxelles. Si possono fare accordi” (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni smentisce Grillo su Expo e numero di pensionati
Dragoni osserva che nel suo comizio Grillo ha parlato di 22 milioni di pensionati, ma in realtà secondo l’Inps sono 11 milioni. E osserva: “Secondo il leader del M5S, l’Expo è un furto aggravato e continuato. L’unica cosa da fare è fermarlo. Ma quanto costerebbe non fare più l’Expo? Senza contare la ricaduta in termini produttivi e di indotto il danno toccherebbe i 2 miliardi di euro. E dovrebbe produrre un aumento del Pil di 10,1 miliardi e 191.200 posti di lavoro. Anche se sovrastimati, sono sempre tanti” (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: dall’emergenza immigrazione a Grillo da Vespa
Finale scoppiettante con le vignette di Vauro, che si sofferma sul tema dell’immigrazione e sull’imminente partecipazione di Beppe Grillo a “Porta a porta” (GUARDA IL VIDEO)