“Oggi hanno pulito tutto perché c’è Matteo Renzi, venite domani, vi facciamo vedere pure i topi che passano per le classi”. All’esterno della scuola elementare Parini di Secondigliano, periferia nord di Napoli, i genitori dei bambini discutono animatamente in attesa dell’arrivo del premier. Per tutti o quasi, la visita del primo ministro ha almeno il merito di portare un po’ di pulizia dentro e fuori l’edificio. “Non è questa la realtà che dovrebbe vedere Renzi – dice una mamma – ma la nostra realtà. Questa è una finzione“. “Qua gli spazzini non li abbiamo mai visti”, aggiunge il padre di un bambino, mentre dietro di lui un operatore ecologico spazza la strada. Pochi minuti dopo, a piedi, arriva il leader che prima si avvicina alle decine di curiosi all’esterno della scuola (tra fischi e applausi), poi incontra i bambini che lo accolgono al grido di “Renzi, Renzi!”. A loro, il premier fa una breve lezione all’aperto sulla Costituzione e sul rispetto delle regole, prima di salutare tutti dando il cinque ai piccoli  di Andrea Postiglione