“Quando ero pm avevamo le prove che la corruzione in questo Paese era un sistema disciplinato con regole occulte adesso non posso esprimermi con certezza ma credo di poter dire che complessivamente le cose non sono cambiate e cioè che la corruzione continui ad essere endemica”. Gherardo Colombo, ex magistrato del pool d “Mani Pulite” commenta ai microfoni del fattoquotidiano.it la nuova tangentopoli lombarda targata Expo 2015.  Una cupola degli appalti in cui avrebbero avuto un ruolo chiave Gianstefano Frigerio e Primo Greganti, vecchi clienti di Tangentopoli: “Ci sono le stesse persone – spiega Colombo – perché non si introducono delle misure che impedirebbero alle persone riconosciute come partecipi in quel sistema di occuparsi di cose analoghe”. Sulla nomina da parte di Renzi di Raffaele Cantone a supervisore dell’Esposizione, Colombo è chiaro: “Dipende se potrà operare in assoluta indipendenza e con mezzi sufficienti. Il problema della corruzione in Italia difficilmente si risolve in poco tempo, sono convintissimo che il nostro sia un problema educativo e di cultura. Si può uscire da questa regola della trasgressività soltanto se si lavora molto nelle scuole”  di Saul Caia e Dario De Luca