Matteo Renzi, i giovani del Pd e di Forza Italia darebbero un vero segnale di svolta, se se domani mattina votassero un decreto legge con cui si approva il reato di autoriciclaggio, si modificano i termini di prescrizione, si ritorna ad avere una legge sul falso in bilancio come in tutto il resto d’Europa. In caso contrario, voi sottostate a una classe politica ricattata e ricattabile”. Così Peter Gomez si rivolge alle deputate Simona Bonafè e Michaela Biancofiore, rispettivamente del Pd e di Forza Italia, durante “Piazzapulita”, su La7. Le due parlamentari, interpellate per commentare il caso Greganti nel Pd e gli scandali recenti nel centrodestra, si dissociano, assicurando di “non avere nulla da spartire” con quelle vicende. Il direttore de ilfattoquotidiano.it rispolvera alcuni fatti determinanti, a cominciare dal centrosinistra, e ricorda: “Greganti, dopo essere stato condannato per mani pulite, viene nuovamente iscritto nel Pd e a Torino addirittura viene visto tra i banchetti alla festa nazionale del partito mentre vende le coccarde. Non è bello far vendere le coccarde di un partito a un tangentista”. Il giornalista rievoca anche la partecipazione di Greganti a una convention di Sergio Chiamparino e menziona i rapporti tra Piero Fassino e Giancarlo Quagliotti, scelto come garante del comitato elettorale che sosteneva l’attuale sindaco di Torino. E sottolinea: “L’onorevole Bonafè è giovane, ma dovrebbe dire: “I vecchi del partito hanno una enorme responsabilità politica. Ma io voglio chiarire queste storie”. Gomez poi passa in rassegna le vicende interne all’ex Pdl, con il caso Frigerio e Dell’Utri. E aggiunge: “Questi personaggi di 20 anni fa sono ancora alla ribalta per quello che non hanno detto. Il loro silenzio, come quello di Greganti, ha una grande forza. E il mancato ricambio della classe dirigente accentua ulteriormente questo problema. Pensate quali siano i segreti di Dell’Utri sui rapporti tra Berlusconi e Cosa Nostra, se ci sono, o quale sia la ricattabilità dello stesso Dell’Utri”