Per ottenere 15 giorni di malattia un maresciallo dell’Aeronautica aveva simulato un dolore a una gamba, ma quei giorni gli sono serviti per partecipare e vincere il mondiale di mountain bike. Indagando i carabinieri sono venuti a conoscenza di quanto accaduto e ora il sottufficiale, secondo quanto stabilito dal Tribunale militare di Verona, è stato rinviato a giudizio

Leggermente zoppicante, con forti dolori a una gamba. Così recitava il referto medico ufficiale che, secondo l’accusa, ha permesso al maresciallo in servizio a Treviso di non andare al lavoro per due settimane. L’uomo aveva anche affermato di essere in attesa di una operazione chirurgica che potesse risolvere il suo problema. Il maresciallo secondo quanto emerso dalle indagini, ha approfittato del tempo libero per allenarsi per la coppa del mondo che si è svolta a Folgaria (Trento), svolgendo così un’attività “del tutto incompatibile con la malattia lamentata”. Eppure, grazie ai 15 giorni di convalescenza ottenuti, non solo è riuscito a partecipare all’agognata competizione, ma si è anche portato a casa la Coppa del mondo, probabilmente grazie all’intenso allenamento delle ultime settimane.  

La medaglia d’oro gli è valsa un rinvio a giudizio perché l’uomo ha presentato “una falsa versione delle proprie condizioni di salute, simulando un’infermità inesistente” o comunque “più grave di quella sofferta”. Per il momento il Tribunale di Verona ha fissato l’udienza per il prossimo 29 settembre; il maresciallo dovrà così rispondere davanti ai giudici di quanto avvenuto. La passione per la bicicletta gli ha giocato un brutto scherzo e ora il rischio è quello di mettere a repentaglio il suo lavoro.