“Una riforma democratica e trasparente del sindacato“. A chiederla è Maurizio Landini, nel corso del suo intervento al congresso della Cgil, in corso in questi giorni a Rimini. “Qui il problema non è la casa o il condominio – ha detto il laader dei metalmeccanici – qui siamo di fronte ad un terremoto per cui non esistono più case e condomini. Il problema è la possibilità di costruire una casa di vetro, fino ad arrivare ad un codice etico”. Quello del segretario della Fiom era uno dei discorsi più attesi, sopratutto per via degli scontri interni alla Cgil. Tensioni che nascono anche dalle diverse posizioni sul testo unico della rappresentanza. “Ci sono diverse opinioni. E sarebbe poco saggio risolvere questa situazione a colpi di maggioranza o non affrontando le differenze che ci sono” ha detto in un altro passaggio del suo intervento. Landini ha poi assicurato che, da parte sua, non c’è intenzione di creare una frattura o una scissione. Ma allo stesso tempo ha invitato il sindacato a cambiare in fretta  di Giulia Zaccariello