Telegiornale RAI 3, ore 19, domenica 4 maggio 2014.

Primo servizio: la partita di Coppa Italia giocata tra Napoli e Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma. Nelle strade circostanti si regolano i conti tra bande di “tifosi” a colpi di pistola. Dentro lo stadio un esponente degli ultras napoletani, con connessioni con la camorra, decide se la partita si gioca o no. Tutto lo stadio fischia l’Inno di Mameli, ma poi la partita si gioca. In tribuna alcuni ectoplasmi, rappresentanti delle istituzioni, autorità della politica e dirigenti dello sport. Cosa potevano fare? Be’ almeno andarsene quando l’Inno è stato fischiato. Ma loro, “sportivissimi”, hanno resistito. Flash su testate straniere: shame, vergüenza ecc. Quasi quasi mi viene un piccolo moto di solidarietà per le forze dell’ordine, lasciate sole a vedersela con una situazione che non pone solo un problema di ordine pubblico, ma un tragico problema politico.

Secondo servizio: alluvione a Senigallia. Qui gli ectoplasmi ritrovano fiato e presenza. I senegagliesi, tra i più civili degli italiani, non insultano, non fischiano, non minacciano. Cercano di pulire dal fango case e strade. E con gente così’ “innocua” si può sempre fare bella figura promettendo. Che cosa? Non importa, l’importante è promettere. Riflessione della spettatrice sprovveduta: visto che il cambiamento del clima c’è ed è ormai irreversibile, le bombe d’acqua e tutti i fenomeni consimili stanno diventando di ordinaria amministrazione. Se si prendesse una parte di quel 42% dei giovani italiani disoccupati e li si mettesse a curare il dissesto idrogeologico, a rimboschire, a manutenere letti ed argini di corsi d’acqua, a ripulire tombini e cunette, a, dove possibile, consolidare frane, loro guadagnerebbero un onesto salario, il Paese risparmierebbe tutti i soldi spesi per riparare i danni e gli italiani apprezzerebbero assai. Le alluvioni fanno più male del bicameralismo perfetto; fanno persino dei morti, se non ve ne siete accorti.

Terzo servizioBerlusconi. Qui altro che shame e vergüenza. C’è qualcuno in Italia che ha il coraggio di dirgli di no? Non ho più parole, solo una domanda che mi faccio da vent’anni ma che non avrà mai risposta: su che basi e con che mezzi li ha ricattati e li ricatta tutti? O almeno quasi tutti?

Infine telegiornale regionale del Lazio. Corteo del Movimento per la vita. A queste persone che si vestono a lutto e gridano istericamente “Anatema, anatema!” preoccupati del destino di due cellule casualmente incontratesi, mi piacerebbe chiedere: non sarebbe prioritario preoccuparsi dei bambini già nati, dotati di carne, ossa, nervi e magari pure di anima, e perciò capaci di soffrire e molto, che vengono mutilati per mandarli a mendicare, uccisi per espiantarne e rivenderne gli organi, venduti a trafficanti imprenditori del turismo sessuale e della pedofilia reali e virtuali, scambiati contro denaro in ‘adozioni’ tutt’altro che limpide….. Avete un idea di quanti sono? Avete un idea di quanto valgono come merce sul mercato? Non sarebbe più urgente preoccuparsi per loro? Se non lo sapete, ce ne sono anche qui da noi.

Bene, fine delle trasmissioni. Grazie per essere stati con noi e a voi tutti una buona serata. Con l’orgoglio condiviso di essere cittadini della nostra bella Repubblica.