Non mi piace quando mi guardano con tristezza. Non voglio che nessuno provi tristezza per me, io non ce l’ho dentro“. Sono le commoventi parole di Lucia Annibali, l’avvocato aggredita e sfregiata con l’acido il 16 aprile 2013 scorso dal suo ex fidanzato, poi condannato a 20 anni di carcere per stalking e tentato omicidio. Ospite di Fabio Fazio, a “Che tempo che fa”, su Rai Tre, Lucia parla del suo nuovo libro, “Io ci sono – La mia storia di non amore”, scritto assieme alla giornalista Giusi Fasano: “Il dolore, pur fortissimo, è stato per me un dono, una grandissima ricchezza, di cui sono molto grata. Sono sempre stata ironica, ma prima ero un po’ triste. Oggi sono ironica e serena. Per me quell’acido è stato l’inizio di una nuova vita, una liberazione, perché finalmente la paura che lui mi facesse ancora del male paradossalmente era finita. Chi fa del male ce l’ha dentro di sé ed è costretto a conviverci. Io invece penso di avere tanto bene dentro. Non avrò una faccia perfetta, però l’importante è stare bene con se stessi. E io sto bene”. Fazio mostra alcune foto di Lucia che sono contenute nel libro e che mostrano il volto della donna subito dopo il primo intervento facciale. L’avvocato spiega il sottotitolo “storia di non amore” dato al suo lavoro: “E’ difficile accorgersi di certi rapporti distruttivi perché dipende dal rapporto con se stessi. Certe storie nascono e prendono vita da fragilità e mancanze che si hanno dentro di sé. E sono queste fragilità che ci proiettano verso persone distruttive. E’ importante lavorare su se stessi” – continua – “essere in sintonia e presenti a se stessi. Gli altri ci fanno del male, ma ci siamo anche noi che glielo permettiamo: in parte la responsabilità è anche nostra”. E sottolinea: “Arrivare alla denuncia è difficile. Ma il passo ancora più difficile è la decisione di rinunciare all’amore, sbagliato, nei confronti di quella persona“. Lucia Annibali parla poi del suo futuro, prendendo spunto dalle righe finali del suo libro: “Cerco sempre di essere positiva, ottimista e speranzosa. Non mi piace il pessimismo e la gente negativa. Cosa desidero? Aiutare persone che hanno vissuto il percorso che ho sostenuto io e mettere il mio dolore a disposizione degli altri“. Fazio menziona quindi i passi finali del libro di Lucia: “Andrò incontro al futuro con la passione e il desiderio che hanno gli innamorati quando si rivedono dopo tanto tempo. ‘Eccomi’, gli dirò, ogni volta che farà il mio nome, ‘io ci sono'”