Dopo il via libera di Palazzo Madama, l’introduzione del reato di tortura nel codice penale martedì prossimo comincia il suo iter alla Camera. Laura Boldrini si augura che la legge venga approvata al più presto e alle reazioni critiche di alcune sigle sindacali di Polizia risponde: “Questo è un testo che rafforza la democrazia e non è un provvedimento contro qualcuno”. In mattinata la presidente di Montecitorio si era espressa favorevolmente sulla proposta avanzata da Luigi Manconi di abolire il segreto sui procedimenti disciplinari interni alle forze dell’ordine. E da Perugia, in occasione di un dibattito al Festival del giornalismo, Boldrini torna sull’argomento: “Mi sono voluta fare tramite della richiesta con il capo della Polizia perché la trasparenza è un valore fondamentale per le istituzioni”  di Lorenzo Galeazzi