950 mila euro in costi di ristrutturazione e altri 150 mila, pronti per chiudere i lavori in pochi mesi, messi a disposizione dalle casse comunali bolognesi. Il Centro di Ricerca Musicale di Bologna, primo spazio in Italia dedicato allo studio, all’elaborazione e all’esecuzione di musica di ricerca e contemporanea, aprirà ufficialmente i battenti nel gennaio 2015 all’interno dello storico Teatro San Leonardo. L’annuncio ufficiale arriva proprio durante la presentazione del programma della 24esima edizione di AngelicA –Momento maggio, fiore all’occhiello dell’associazione Pierrot Lunaire che gestirà il Centro e che, sotto l’egida creativa di Massimo Simonini, propone un calendario fittissimo di appuntamenti, quasi un concerto al giorno, dal 2 al 31 maggio 2014.

“Il Centro di Ricerca Musicale di Bologna sarà un passaggio importante ed unico per il nostro paese”, spiega l’assessore alla cultura del comune di Bologna, Alberto Ronchi, “visto che in Italia è difficile confrontarsi con la musica contemporanea e di ricerca. Siamo oramai al 95% dei lavori iniziati sette anni fa. Lavori lunghi, complessi e faticosi, tanto che l’anno scorso AngelicA si è svolta in altri luoghi della città per continuare la ristrutturazione”. Nei prossimi mesi verrà sottoscritta una convenzione tra Comune e associazione Pierrot Lunaire per l’affidamento e la gestione dello spazio, ma non sono previsti ulteriori finanziamenti comunali (per la realizzazione di AngelicA l’associazione di Simonini riceve 55mila euro l’anno dal Comune, e altrettanti dalla Regione Emilia Romagna ndr): “Il ragionamento è complesso e difficile”, continua Ronchi, “siamo però fiduciosi che le relazioni costruite in questi anni con vari soggetti come fondazioni e privati diano i loro frutti per costruire un luogo aperto a tante realtà musicali”. In attesa, vista l’internazionalità dell’intera operazione restyling, di un interessamento del Ministero della Cultura: “Il contributo per AngelicA da parte del ministero”, racconta Massimo Simonini, direttore artistico del festival, “è cessato nel momento in cui si è iniziato a parlare del Centro di Ricerca Musicale. Poi ho visto da chi era composta la commissione e ho deciso di tacere”.

Un centro d’innovazione del contemporaneo che metterà insieme le tante realtà del territorio, come il Teatro Comunale e il Conservatorio, ma non solo, per ibridare conservazione e innovazione del mondo musicale come diceva nel 1991 il fondatore Mario Zanzani, morto improvvisamente nel 2007 e i cui funerali si svolsero proprio al San Leonardo: “Le finalità di Angelica sono programmaticamente volte a ignorare gli steccati che dividono la musica in tante famiglie; vogliamo considerare i fatti musicali come unici, propri, al di là della loro appartenenza a generi o stili”. Col programma 2014 si parte il 2 maggio con “Mistery River” un omaggio all’artista Robert Ashley (nella foto), originale autore di opere con tecniche di musica elettronica, composizione in prima assoluta dopo la morte avvenuta lo scorso 3 marzo. Il 7 maggio sul palco del San Leonardo sale Mario Bertoncini, classe ’32, inventore di strumenti come l’arpa eolia circolare e il pianoforte ‘allungato’; poi l’8 è il turno del 90enne discepolo di Sun Ra, Marshall Allen; e ancora, tra i tanti nomi in cartellone vanno segnalati: il 30 i canti e i suoni ancestrali dei dieci Pigmei Aka provenienti dal Congo; il 27 l’Asanisimasia Ensamble, ovvero la musica dell’ultima generazione di compositori norvegesi e danesi; Walter Marchetti, vicino a John Cage nel 1977, a Bologna il 26 maggio con Concerto per sola mano sinistra. Infine merita grande attenzione un’inedita formazione speciale come la Shaloma Locomotiva Orchestra, ovvero Mirco Mariani dei Saluti da Saturno, il trombettista Paolo Fresu, il chitarrista Jimmy Villotti e Mitchell Froom, sodale di Bob Dylan, al mellotron, nella doppia tappa extrabolognese il 20 maggio a Lugo di Romagna (Ra) e il 19 a Modena.

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