Modena – L’Antimafia italiana sospetta il coinvolgimento dell’ex direttore del Banco do Brasil Henrique Pizzolato, condannato nel processo Mensalão [scandalo di corruzione che ha coivolto politici vicini all’ex presidente Lula, imprenditori e manager pubblici e che ha portato a pesanti condanne nei mesi scorsi, NdT], in un disegno criminoso per riciclaggio guidato da un ex alleato di Silvio Berlusconi, Valter Lavitola, e deve aprire un nuovo fascicolo d’inchiesta contro il brasiliano. Interrogato dai magistrati, Pizzolato ha confermato di conoscere Lavitola, al momento in carcere a Napoli dove sta scontando una pena per corruzione.

L’Estado de S. Paulo ha rivelato lo scorso 22 aprile che la giustizia italiana aveva scoperto collegamenti finanziari tra il brasiliano e l’uomo forte di Berlusconi. Al momento, Pizzolato è stato ascoltato solo come testimone. Ma i sospetti hanno convinto i PM ad andare a fondo.

Pizzolato è stato condannato in Brasile nello scandalo del Mensalão [nel 2005-2006 alcuni parlamentari brasiliani ricevevano denaro in cambio dell’appoggio al governo Lula, NdT]. Ma è scappato in Italia alla fine del 2013 [Pizzolato ha la doppia cittadinanza, NdT]. A febbraio è stato trovato a casa di un nipote a Maranello e tradotto in carcere a Modena. Alla fine di marzo Pizzolato ha ricevuto la visita di un PM che ha raccolto la sua testimonianza, dopo che le autorità italiane avevano scoperto indizi sui rapporti intrattenuti con Lavitola.

Interrogato, il brasiliano non è entrato nei dettagli e ha solo confermato di conoscere l’italiano, che aveva abitato a Rio de Janeiro. La polizia italiana ha trovato telefonate e emails tra i due sospetti che apparentemente rivelano uno disegno criminoso finalizzato al riciclaggio. In Brasile Lavitola aveva anche contatti con dei cambiavalute che agiscono sul mercato nero.

Interpellato dall’ Estado de S. Paulo, l’avvocato di Pizzolato, Lorenzo Bergami, si è rifiutato di fornire dettagli sul caso. “Non so nulla a proposito della sua deposizione” ha detto. Dopo essere stato informato dal giornale che la notizia era già stata data dalla stampa in Brasile, ha cambiato versione, e ha confermato che Pizzolato era stato ascoltato da un PM. “Ma non so cosa abbia detto. In quel momento era senza avvocato”, ha spiegato. Bergami difende Pizzolato nel processo di estradizione sollecitato dal Brasile presso il Tribunale di Bologna.

Grazie alle informazioni raccolte, il PM incaricato del caso a Napoli, Vincenzo Piscitelli, aprirà una nuova indagine e Pizzolato sarà ascoltato nuovamente. Ma il Pubblico Ministero ha già fatto capire che i sospetti sono sufficienti per formulare un’accusa di riciclaggio contro il brasiliano.

Le informazioni che collegano Pizzolato a Lavitola erano in possesso della giustizia italiana già da prima che il brasiliano fuggisse in Italia. Ma il suo nome ha messo in allerta l’Antimafia solo dopo la polemica che ha accompagnato la sua fuga dal Brasile.

Il nome di Pizzolato è comparso quando gli investigatori si sono concentrati su diversi scandali finanziari di Berlusconi, in particolare sul pagamento di tangenti al governo di Panama.

Nel 2011, Lavitola scappò in Centroamerica dopo essere stato inquisito con l’accusa di intermediazione per una presunta tangente da 24 milioni di dollari pagata dal gigante Finmeccanica al governo panamense. Ma un anno dopo si era costituito e ora è detenuto a Napoli. Lavitola è accusato anche di presunta estorsione per aver richiesto a Berlusconi 5 milioni di euro per mantenere il silenzio sui suoi reati.

Lavitola agì, secondo l’inchiesta di Napoli, come intermediario nel pagamento di tangenti in diversi settori, sempre per conto di imprese italiane.

Articolo originale di Jamil Chade e Andreza Matais apparso il 22 Aprile 2014 su Estadao

 

La giustizia italiana deve processare Pizzolato per riciclaggio
L’Antimafia sospetta il coinvolgimento del condannato per il Mensalão con Valter Lavitola, ex alleato di Silvio Berlusconi

Traduzione di Andrea Torrente e Amina Iacuzio per www.ItaliaDallEstero.info