Uno degli osservatori dell’Osce trattenuti dai separatisti filorussi dal 25 aprile scorso nella città di Sloviansk, nell’est dell’Ucraina, è stato rilasciato. Si tratta dell’inviato svedese Thomas Johansson che ha lasciato il palazzo dell’amministrazione comunale di Slovyansk insieme a rappresentanti dell’organizzazione. Non è stato immediatamente chiarito perché solo Johansson sia stato rilasciato, ma i ribelli filorussi hanno accusato il gruppo di osservatori che ha sequestrato di essere spie della Nato, e la Svezia non fa parte dell’alleanza.

Usa: “Nuove sanzioni contro persone vicine a Putin” – Intanto dalla Casa Bianca arriva la conferma che le nuove sanzioni contro Mosca arriveranno e riguarderanno le persone più vicine al presidente russo Vladimir Putin. Il vice consigliere per la sicurezza nazionale Tony Blinken ha detto al programma ‘State of the Union’ della Cnn che le persone vicine a Putin “verranno colpite” dalle sanzioni aggiuntive che dovrebbero essere annunciate la prossima settimana. In precedenza il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che si trova in Malesia, aveva detto che gli Usa saranno in una posizione più forte per dissuadere Putin se il presidente russo vedrà che il mondo è unito nel punire la Russia. Il presidente Usa ha respinto i suggerimenti secondo i quali gli Stati Uniti dovrebbero imporre sanzioni per conto proprio contro ampi settori dell’economia russa. Obama ha affermato che Stati Uniti ed Europa devono agire collettivamente. La Russia, ha detto, vuole dipingere la crisi ucraina attraverso un prisma della Guerra fredda, che oppone Washington a Mosca. Il presidente Usa ha spiegato che non è questo il problema. Il punto è l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina, ha detto. Obama ha aggiunto che la Russia non ha rispettato l’accordo di Ginevra, raggiunto per cercare di diminuire le tensioni in Ucraina. “La Russia non ha alzato un dito per aiutare”, ha sottolineato Obama. Secondo il presidente Usa ci sono forti prove che la Russia stia incoraggiando attività destabilizzanti nell’est e nel sud dell’Ucraina. 

Attivisti filorussi assaltano sede tv di stato – In Ucraina attivisti anti-Maidan hanno preso d’assalto il quartier generale della televisione di Stato nella città di Donetsk: chiedono la sospensione della trasmissione dei canali in lingua ucraina e il ripristino dei canali di Stato russi. Tra la folla, composta da diverse centinaia di persone, c’erano diverse decine di uomini che indossavano tute mimetiche e maschere sul viso. Il governo ad interim di Kiev lo scorso mese ha bloccato la trasmissione dei canali russi.

NYT: “Sanzioni riaprono la caccia a presunto tesoro di Putin” – Le sanzioni contro la Russia per la crisi Ucraina riaccendono la ‘caccia’ al presunto tesoro segreto del presidente russo Vladimir Putin. Secondo il quotidiano americano si tratta di una caccia che va avanti da 15 anni, con analisti e agenzie di intelligence alla ricerca di una fantomatica fortuna che potrebbe essere di 40-60 miliardi di dollari. Una cifra che, in teoria, renderebbe Putin il capo di stato più ricco della storia mondiale. Finora comunque la caccia non ha prodotto grandi risultati: nonostante gli sforzi nessuno è riuscito a individuare il presunto tesoro. E Putin ha dichiarato lo scorso anno un reddito di 102.000 dollari. Una delle società che viene descritta dai detrattori come legata a Putin è Gunvor Group, di cui uno degli azionisti, l’uomo d’affari Ghennadi Timchenko viene indicato come una delle persone più vicine al presidente. Gunvor e Timchenko sono comunque già finiti nella prima lista delle sanzioni americane.