Il 25 aprile non unisce gli italiani. Pesa l’assenza di una memoria condivisa, ma anche il ridimensionamento dello spirito della Liberazione, tanto che viene da domandarsi se l’antifascismo sia davvero percepito dai più come un valore fondante o non suoni al contrario come un’evocazione retorica. Sembrano propendere per la seconda ipotesi molti dei cittadini che abbiamo intervistati per strada. E voi come la pensate? Avvertite il valore morale della Resistenza e della lotta di Liberazione quale fonte di ispirazione per il presente o invece ritenete che quelle siano parole d’ordine da archiviare nei libri di storia del ‘900? Dopo quasi settant’anni di vita repubblicana ha ancora senso, e quale, porre l’Antifascismo a fondamento di una democrazia che peraltro sembra aver tradito molte delle sue promesse? Insomma, la festa odierna vi sembra un rito civile intriso più di valore o di retorica?  Dite la vostra nei commenti e votando la risposta che vi convince di più  di Piero Ricca, riprese Ricky Farina