Si è svolto a Genova lo scorso 15 aprile il primo incontro della rassegna Suq&Università, Incontri in Città, quattro incontri per dialogare sul tema delle “nuove piazze” insieme a cittadini, esponenti del mondo accademico e delle istituzioni, scrittori artisti e giornalisti, con laboratori itineranti e un concorso fotografico per gli studenti. Il primo appuntamento ha visto Davide Papotti dell’Università di Parma e Agostino Petrillo dell’Università di Genova confrontarsi su centri commerciali e Outlet come “non luoghi” o “iperluoghi”. Abbiamo chiesto a Davide Papotti di sintetizzare alcune delle considerazioni più significative per capire dove viviamo e dove stiamo andando in relazione a questi luoghi, ormai parte dei nostri territori e che mutano le dinamiche dell’aggregazione, soprattutto giovanile.

I centri commerciali e gli outlet rappresentano modalità di territorializzazione assurte ad un ruolo simbolico di rappresentazione compendiaria delle dinamiche della postmodernità. Se la proliferazione di centri commerciali nelle periferie urbane rappresenta una delle caratteristiche principali dello sprawl (il consumo di suolo legato alla creazione di poli di attrazione alternativi al tradizionale “centro città”), la creazione di veri e propri “nuovi villaggi commerciali” (gli outlet) si configura come una delle ultime pratiche fondative di insediamenti creati ex novo, con pretese identitarie e funzionali di rango urbano.

Questi spazi del commercio sono stati spesso stigmatizzati come “non luoghi” (per riprendere una nota formula creata dall’antropologo Marc Augé all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso, in verità molto più complessa ed articolata rispetto alla vulgata banalizzante adottata nel gergo giornalistico), ma in realtà si inseriscono pienamente nelle dinamiche di fruizione e percezione degli spazi urbani e periurbani, mutando funzione ed identità a seconda della localizzazione, delle tipologie sociali di utenza, del calendario di fruizione. Come tutti i luoghi vissuti e frequentati, essi mostrano usi imprevisti, che vanno al di là delle medesime intenzioni progettuali, mostrando la variegata ed imprevedibile capacità umana di dialogare con gli spazi fisici, subendo da essi influenze percettive, ma anche assegnando agli stessi nuovi significati e nuove funzioni. I centri commerciali e gli outlet sono certamente luoghi del consumo, ma si configurano anche come spazi del tempo libero, ambiti di socializzazione, teatri della recita sociale, palcoscenici di visibilità e di invisibilità, luoghi “leggeri”, depurati delle aure intimorenti di cui sono portatori i centri storici ed i tradizionali luoghi deputati alla cultura “alta”.

Il secondo incontro si svolgerà martedì 6 maggio ore 17 a Palazzo Ducale di Genova. Sul tema “Le piazze virtuali” si confronteranno il direttore del fattoquotidiano.it Peter Gomez, il cantautore e blogger Federico Sirianni, il giornalista Pino Bruno di Tom’s Hardware e il sociologo Mario Dossoni dell’Università di Pavia. Informazioni su www.incontrincitta.wordpress.com

La rassegna è parte delle attività formative interculturali  realizzate dal Suq con la collaborazione dell’Assessorato alla Formazione e all’Istruzione della Regione Liguria.

Davide Papottiprofessore associato di Geografia Culturale all’Università di Parma ed esperto in “Uomo e Ambiente”