“Il mondo politico torinese non vuole un sindaco per Susa, ma una persona che sia disposta a trattare con loro e a fare i loro interessi”. Sandro Plano, candidato sindaco iscritto al Pd con alle spalle due mandati come primo cittadino segusino, si è presentato alle elezioni con una lista civica. Per riottenere le chiavi del municipio se la dovrà vedere con Gemma Amprino, che finisce ora il suo primo mandato. La Amprino fu una NoTav della prima ora per poi abbracciare una linea a favore dell’opera. “Il Tav – spiega – è deciso dal governo e gli amministratori devono sedersi ai tavoli di Regione e Stato per tutelare il futuro di Susa”. I segusini, seppur tutti schierati, sono stanchi di assistere impotenti allo scontro, lungo ormai più di vent’anni, sulla Torino-Lione. “Qui – dice un cittadino – abbiamo bisogno del lavoro. Questa città sta morendo, è diventata un dormitorio per la gente che lavora altrove”. L’ago della bilancia dovrebbero essere il M5s che a Susa raccoglie consensi superiori al 40%, ma che non ha ancora presentato una candidatura. Per la prima volta il movimento parla di “scelta responsabile“: sosteranno Plano che vedrà il suo partito (il Pd) appoggiare, assieme al centrodestra, la sua rivale. Larghe intese in salsa valsusina  di Cosimo Caridi
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