Nigel Mansell contro Nelson Piquet. O magari Demon Hill contro Jaques Villeneuve. E non in filmati d’epoca della Formula 1, ma di nuovo in pista. Come ai vecchi tempi. E’ l’ultima (folle?) idea di Bernie Ecclestone per rilanciare il circus delle quattro ruote: dar vita a un vero e proprio campionato delle vecchie glorie. In realtà, qualcosa del genere è già esistito. Si chiamava Grand Prix Masters, era una categoria automobilistica, attiva a metà Anni Duemila, in cui hanno corso ex piloti di Formula 1, come Mansell, Emerson Fittipaldi, Riccardo Patrese e Johnny Herbert. Ma fu un flop clamoroso: la prima gara, a Kyalami in Sud Africa, riscosse un discreto successo di pubblico. Poi l’interesse andò calando: nel 2006 si svolsero solo due prove, a Silverstone e in Qatar; tanto che tutti gli eventi annunciati per il 2007 furono cancellati per questioni di budget.

Adesso Ecclestone ci riprova. “Ne abbiamo già parlato e potremmo far partire il progetto nei prossimi tempi”, ha dichiarato il capo del circus al Wall Street Journal. “Tanti vecchi piloti potrebbero fare ancora grandi cose al volante. E li metteremmo alla guida delle macchina che usavano un tempo”. Ecco il secondo punto dell’ “operazione-nostalgia” di Bernie: vecchi piloti in vecchie monoposto. Del resto, l’insoddisfazione dei tifosi per la nuova Formula 1 è sempre più palpabile: troppe regole, macchine che non rombano e piloti che spesso non sorpassano. Sarà forse anche per questo che Ecclestone ha deciso di tornare a guardare al passato. E c’è già chi è pronto a raccogliere il suo invito. Se la presenza di Mansell (che aveva già partecipato al precedente esperimento) è data quasi per scontata, la risposta più entusiasta è arrivata da un altro ex ferrarista, che sulla rossa fu proprio suo compagno: Gerhard Berger. “Sono certo che sarebbe un grande successo e che tanti ex piloti sarebbero felici di partecipare”, ha dichiarato l’austriaco.

Con lui anche Martin Brundle, in passato al volante di Tyrrell, Williams, Benetton e McLaren: “Quale che sia la formula mi piacerebbe esserci”. Proprio la formula è uno degli aspetti su cui più starebbe lavorando Ecclestone. Per non bissare il fiasco del Gp Masters, il gran capo della F1 starebbe studiando un vero e proprio campionato, strutturato su più tappe, magari in parallelo al campionato normale, e seguito da media e televisioni. Le incognite del progetto, però, non sono poche. Ci sono anche piloti meno propensi all’idea di rimettersi al volante: “I tifosi potrebbero essere contenti, e forse anche alcuni piloti. Ma non fa per me”, ha dichiarato Eddie Irvine, altra vecchia conoscenza del Cavallino, con cui sfiorò il titolo mondiale nel 1999. Sulla stessa linea anche il grande Damon Hill: “Sembra interessante. Ma il problema fondamentale è il rischio: credo che la maggior parte degli ex piloti, a una certa età, vogliano solo tornare a casa per andare a dormire presto la sera, leggendo un buon libro”. Ecclestone ci rifletta. Su questo, e su un’altra regola non scritta dello sport: molto spesso i ricordi del passato è meglio restino tali. Per non riviverli in copia sbiadita. E rimanerne delusi.

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