Cambiare l’Europa in senso liberale per renderla politicamente più unita ed economicamente più forte e solidale”. Questo il fulcro del programma della  lista ‘Scelta Europea‘, presentata in una conferenza stampa oggi alla Camera. Lista a cui aderiscono Centro Democratico, Fare Per Fermare il Declino, Scelta Civica per l’Italia e gli altri partiti e movimenti di ispirazione liberal democratica e che sostiene la candidatura del leader dell’Alde Guy Verhofstadt alla presidenza della Commissione Europea. In tutto sono 73 i nomi dei candidati che correranno alle prossime elezioni del 25 maggio. I capilista sono Gianluca Susta nel Nord-Ovest, Michele Boldrin nel Nord-Est, Stefania Giannini nel Centro, Bruno Tabacci nel Sud e Anna Busia nelle Isole. “Il dilemma Europa sì, Europa no – ha spiegato la Giannini, leader di Scelta Civica e ministro dell’Istruzione – non è all’ordine del giorno. Siamo favorevoli alla realizzazione degli stati uniti della federazione europea, fermo restando che si deve passare dalla logica dell’austerity a quella della crescita”. Una risposta meno chiara si ha, quando, ilfattoquotidiano.it le chiede se si dimetterà da ministro se verrà eletta al Parlamento Europee. “Al momento opportuno, vedremo”, risponde la Giannini. In proposito Bruno Tabacci, leader del Centro Democratico, dice che “si tratta di opzioni che possono essere fatte all’indomani dei risultati” e che “la candidatura della Giannini onora la lista e non deve essere considerato un disimpegno dal governo”  di Manolo Lanaro