Il compleanno sarà ‘virtuale’, ma il “pubblico” continuerà ad essere di “merda”. Bologna celebra Roberto Freak Antoni il 16 aprile 2014 proprio il giorno in cui il leader degli Skiantos, scomparso il 12 febbraio scorso, avrebbe dovuto compiere 60 anni. Dopo la commozione del funerale laico e composto nella sala Tassinari del Comune di Bologna, sarà l’Estragon di via Stalingrado ad ospitare fan e amici del cantautore bolognese per un live dalla durata infinita. Per una serata che si prevede ad ingresso gratuito – lo sponsor privato dovrebbe esserci altrimenti intervengono le casse comunali – e che vedrà sul palco un cast stellare: Eugenio Finardi, Luca Carboni, Omar Pedrini, Ricky Gianco, Claudio Lolli, Emidio Clementi dei Massimo Volume, Marco Carena, Jimmy Villotti, Ariele (della band Pane Burro e Rock’n’roll), Vittorio Marchetti (Obagevi), Capitan Catastrofe (Belli Fulminati nel Bosco), Stefano Bruzzone (Altera), Johnson Righeira, Phil Anka e Ted Nylon (Lino & i Mistoterital), Moreno Spirogi (Avvoltoi), Vince Ricotta (Powerillusi), Pia Tuccitto, Ricky Portera, Maurizio Solieri, Brain e Teodoro Nanni (French Kiss & Aloha Aloha Beach).

“Elio è l’unico nome previsto che non è riuscito a venire”, spiega al fattoquotidiano.it Oderso Rubini, storico produttore di Freak e general manager della serata, “tra X Factor e alcune registrazioni il mattino seguente proprio non riesce; ma è come se ci fosse, buona parte del contrasto tra Skiantos ed Elio e le storie tese è stato costruito”. Sul palco dell’Estragon ogni artista eseguirà un pezzo di Freak, con tre formazioni degli Skiantos alle spalle – quella dei primi anni dopo la nascita, quella intermedia e quella attuale – ad accompagnare i solisti, intervallati da cabarettisti e scrittori (Luciano Manzalini ed Eraldo Turra dei Gemelli Ruggeri, Eros Drusiani, Alberto Patrucco, Grazia Verasani, Paco d’Alcatraz) che metteranno in scena alcuni sketch comici. “Ariele dei Pane Burro e Rock’n’roll che in radio con Freak ha condotto un programma per due anni – continua Rubini – farà ascoltare registrazioni inedite tra cui alcune cover di brani inglesi con testo italiano scritto da Roberto e una versione di Gelati con testo in inglese sempre di Freak”.

Il lavoro di ricerca e recupero del materiale del cantante scomparso è lungo e complesso: “Nel suo incasinato appartamento fuori porta San Felice ci sono parecchi testi senza musica, progetti per spot pubblicitari e programmi tv, perfino carteggi con personalità del mondo della cultura tra cui uno corposo con Pier Vittorio Tondelli – conclude Rubini – ma soprattutto con l’associazione Welovefreak stiamo raccogliendo fondi per organizzare una grande mostra sulle subculture giovanili bolognesi tra il 1975 e l’85 con Freak che farà da simbolo e di cui si potranno ascoltare diversi inediti”. L’obiettivo, tra raccolta sul web, fondazioni bancarie e donazioni di singoli abbienti, è attorno ai 90mila euro: “Vogliamo che questa iniziativa riesca a far emergere e mettere in mostra in vari luoghi della città le subculture giovanili di oggi, diversissime da quelle di allora, molto nascoste, ma vive”.