Mentre si attende che la legge che impedisce la vendita ai minorenni delle sigarette elettroniche entri pienamente in vigore, nel Regno Unito è allarme per gli avvelenamenti dai liquidi che contengono nicotina. Il centro nazionale per gli avvelenamenti lo ha certificato: nel 2013 51 bambini sotto l’età di cinque anni sono stati costretti a ricorrere alle cure di un medico e cinque tra loro sono addirittura finiti in ospedale per aver ingerito le sostanze che consentono a oltre due milioni di britannici di “svapare” ogni giorno. In totale, 139 persone sono rimaste intossicate, 70 delle quali adulte, anche se solo in un caso su dieci si è trattato di un avvelenamento grave. Ora il dipartimento della Salute lancia un appello: “Chi usa le sigarette elettroniche impari a conservare le ricariche nel modo più appropriato”. Il tutto mentre dagli Stati Uniti arriva la notizia di oltre 200 avvelenamenti nel solo mese di febbraio 2014, erano uno al mese nel 2010, e mentre in Svezia una campagna mediatica preme sulla presunta pericolosità delle e-cig.

Chiaramente, l’aumento degli avvelenamenti è anche legato alla crescita nell’utilizzo di questi strumenti, ampiamente ritenuti come sostitutivi delle normali sigarette. A fronte dei 139 casi del 2013, appunto, si erano registrati 29 incidenti nel 2012 e 36 nei cinque anni precedenti. Introdotte nel Regno Unito nel 2005, le sigarette elettroniche vengono vendute praticamente ovunque nel Paese e sono regolamentate da direttive ministeriali e dai protocolli della Electronic Cigarette Industry Trade Association (Ecita). Ora le aziende avvertono: “I britannici devono stare attenti e comprare solo prodotti certificati, anche per evitare eventuali problemi di salute”, in un mercato sempre più invaso da sigarette elettroniche di dubbia provenienza e qualità.

L’avvelenamento da nicotina causa nausea, vomito, tachicardia, dolori intestinali e alla testa. Tutti sintomi generalmente della durata inferiore alle quattro ore, ma quattordici dei 139 avvelenati hanno avuto sintomi per una giornata intera mentre solo due di essi sono stati male per più di due giorni. Sotto accusa, appunto, l’imprudenza degli adulti svapatori, che spesso lasciano liquidi e cartucce alla portata dei bambini. Nei casi delle intossicazioni nei maggiorenni, invece, spesso si parla di veri e propri incidenti legati al caso. Negli Stati Uniti, inoltre, si registrano sempre più casi di avvelenamenti dovuti all’assorbimento della nicotina tramite pelle e occhi. Anche per questo le autorità sanitarie britanniche ne hanno vietato l’utilizzo in zone affollate come la metropolitana di Londra. Fino a pochi mesi fa era possibile vedere persone sui treni o alle banchine delle stazioni, mentre ora ripetuti annunci dagli altoparlanti ricordano ai pendolari londinesi che utilizzare le sigarette elettroniche nell’underground è vietato. Simili divieti sono stati introdotti nelle scuole e nelle università del regno di sua maestà, mentre il Galles sta valutando una nuova legge che bandisca l’utilizzo delle sigarette elettroniche da ogni luogo pubblico.