Nella vita non tutti siamo uguali. E questo concetto l’ho sempre rivendicato con forza anche nel mio impegno politico. Ho iniziato a interessarmi della vita pubblica del mio paese, Golfo Aranci, al rientro dalla mia positiva esperienza universitaria. La prima cosa che mi aveva colpito era la mancanza di una vera opposizione. Maggioranza e opposizione erano la stessa cosa.

E anche su importantissimi e delicati temi nessuna distinzione politica. Da quel momento e da quella grossa anomalia decisi di impegnarmi per contribuire a dare un’alternativa politica al paese. Per me la politica ha sempre avuto un significato importante. Ossia: difendere gli interessi collettivi e soprattutto dei più deboli. Di quelli che non hanno voce e coraggio di difendersi anche se calpestati.

In questi otto anni  come consigliere Comunale ho sempre seguito questo principio e ho sempre mirato alla difesa di ogni ingiustizia. Frugando tra i miei vecchi file ritrovo tutte le mie interrogazioni e richieste di convocazione di consigli Comunali. Dal 2006, anno della mia prima elezione all’opposizione, ad oggi ne conto diverse centinaia.

Una delle prime riguardava l’acqua potabile. Ad oggi dopo 8 anni l’acqua, come allora, è ancora dichiarata non potabile nel territorio di Golfo Aranci. Poi ritrovo nell’ordine: Area SIC e ZPS di Golfo Aranci, S.T.U., Nuovo Cimitero, Abusi Edilizi, Terrata, Case Popolari, Zona Artigianale, Porto Turistico, PUC, Piano Regolatore del Porto, Chioschi Lungomare, Tarsu, Raccolta Differenziata, Rudalza, Discarica a Rudalza, Gesvamar, Pulmino dimenticato, Miami, Crociere, Norvegia, Casa di Babbo Natale, Imprenditore Mafioso, Museo del mare, ecc. ecc.

Insomma tanti argomenti che mi ricordano tante discussioni e tanto impegno personale. E, come si può vedere dai temi, tutti di interesse generale. Non ho mai accettato compromessi e mai ceduto a ridicole lusinghe. Per me fare opposizione è sempre stato un dovere verso chi mi ha votato e sostenuto. In questi lunghi anni tante cose e tanti rapporti personali sono cambiati.

E le motivazioni sono state sempre le stesse. Il mio modo di fare “politica”. Forse in un paese piccolo come Golfo Aranci, non adeguato.

Ho sempre avuto il “difetto” di fare le cose alla luce del sole. Anche le singole denunce. Non mi sono mai nascosto e ci ho sempre messo la mia faccia. Senza paura e senza timore. Ho sempre partecipato a tutti i consigli comunale sino al maggio 2012. Questa data ha segnato per me una svolta fondamentale.

In quel mese, dopo aver appreso la notizia, segnalai al ministero dell’Interno la presenza nel nostro Comune di un boss mafioso. Il boss Salvatore Costanza, condannato a 10 anni di carcere (rito abbreviato) per associazione mafiosa, aveva lavorato sino al giorno prima del suo arresto per ben 8 anni nel nostro Comune.

Da quel momento non ci fu più politica.

Pensavo che fosse una questione generale e di interesse anche della maggioranza. Ma mi sbagliavo. Il giorno dopo leggevo le dichiarazioni del sindaco in cui annunciava la decisione dell’amministrazione Comunale di denunciarmi per aver “diffamato” il Paese. Insomma iniziava una fase brutta e piena di forti tensioni. Naturalmente non avevo diffamato nessuno. Il giudice di Tempio archiviò la loro denuncia e statuì un principio fondamentale: avevo il dovere, come consigliere di opposizione, di fare la segnalazione al ministro. Ma da quel momento tutto è cambiato.

Per me fare politica, a Golfo Aranci, almeno come la interpreto io, non è più possibile. Impensabile andare dal quel momento ai consigli comunali. Naturalmente non mi sono dimenticato degli altri due consiglieri che dovevano fare opposizione con me. Ma è molto semplice. Sono passati tranquillamente con la maggioranza.

In questi anni e soprattutto negli ultimi tempi è stato ridicolo ma snervante sentire addebitarmi tutte le responsabilità dei fallimenti politici dell’amministrazione. Se qualcosa non si faceva e non poteva essere fatta la colpa era sempre del consigliere Viola. Sono arrivati ad attribuirmi poteri enormi. Dal blocco delle case popolari ad ogni tipo di cosa. Tutte ovviamente non dette pubblicamente ma sempre e solo fatte girare come diffamazione strisciante.

Ma non è mai stato un problema, ho sempre continuato a lottare. Da ricordare ci sarebbero tante cose, ma per quelle ci saranno altre occasioni. Come pochi sanno, a maggio ci saranno le nuove elezioni comunali. Io, come avete intuito, non mi ricandiderò. I motivi sono tanti e forse li avrete sicuramente intesi.

Il più importante è ridare serenità ai miei familiari e amici. Soggetti ad ogni genere di dileggio e pressione. Si è arrivati alla follia e all’ardire di dire ai miei amici e/o parenti frasi de genere: “Se non fossi amico di Andrea Viola lavoreresti di più”. Insomma la politica in Paese è morta da tempo.

Voglio, invece, ringraziare tutti coloro che in questi anni, nonostante tutto, hanno continuato a starmi vicino e a sostenermi. Persone uniche e meravigliose. Uomini e donne che non si sono fatti comprare e hanno tenuto fermi e saldi i loro principi. Quei sani valori che hanno sempre ispirato la nostra politica. Non è un addio ma un semplice arrivederci.

Tante cose sono in ballo e in attesa che vengano accertate. Il tempo sarà galantuomo.

Grazie di cuore per questi tanti anni passati insieme. Un forte abbraccio a tutti voi.

La politica rinascerà anche a Golfo Aranci.