Scrive stamani Antonio Padellaro sul Fatto Quotidiano: “Mentre stando ai sondaggi il M5S cresce nei consensi, unica opposizione in Parlamento e nel paese, Beppe Grillo mette in Rete un post di pessimo gusto nei confronti della memoria della Shoah che la comunità ebraica ha giudicato una “infame provocazione”. Non è il primo autogol dell’ex comico […] Per i tanti nemici del Movimento, un vero invito a nozze: “fascisti” e “nazisti” sono gli epiteti più teneri scagliati contro i grillini. […] siamo in piena campagna elettorale per le Europee e la propaganda si nutre avidamente degli errori degli avversari. Resta il mistero di tanto autolesionismo. Nel giorno in cui Renzi mostra il fianco con alcune nomine molto discutibili al vertice degli enti e piegandosi a un nuovo incontro con il pregiudicato Berlusconi, il leader dell’opposizione sbaglia tutto. Assurdo”

Condivido interamente. Non discuto la buona fede del post e trovo vergognose le accuse di nazismo, ma l’autogol di Grillo e Casaleggio è l’ennesimo assist per i renzini. Bastava guardare la tivù ieri sera: la “Mistress” Bonafè che straparlava di “solidarietà alla comunità ebraica” e recitava a pappagallo cifre e dati del tutto falsi, di fronte a un Buccarella tanto garbato e immagino preparato quanto televisivamente acerbo (e dunque mediaticamente sconfitto); oppure Scalfarotto, che svicolava sulle nomine gattopardesche di Moretti e Marcegaglia (alla faccia della rottamazione), ripeteva la litania delle quote rosa uber alles (ennesimo specchietto per le allodole) e straparlava pure lui di “solidarietà alla comunità ebraica”, come se i 5 Stelle fossero la nuova gioventù hitleriana.

Non ho dubbi che anche stavolta i talebani e duropuristi difenderanno Grillo, dimenticandosi un’altra volta che il diritto di critica (onesta) va esercitato anzitutto con chi è meritevole di stima. Altrimenti non si cresce mai. È però un atteggiamento da ultras, che lascia il tempo che trova. L’autogol resta, e i renzini lo useranno ogni giorno in campagna elettorale, per continuare a vendere fumo e nascondere la babele di bugie disseminate ogni giorno. Certo, quel post (e quel fotomontaggio orrendo) non sono gravi come regalare soldi pubblici alle banche private o sventrare la Costituzione, ed è vero che ogni errore di Grillo viene ingigantito: ma proprio per questo Grillo non dovrebbe regalare assist agli avversari. Harakiri di tale portata rischiano di vanificare le tante battaglie che i parlamentari 5 Stelle combattono pressoché in solitudine. Perché prendersi a calci nelle palle da soli – che oltretutto è anche difficile da un punto di vista ginnico? Assurdo (cit).