Sostegno e condivisione al post del leader del M5S, Beppe Grillo, “Se questa è l’Italia”, da parte dei parlamentari 5 stelle, ieri al Palalottomatica di Roma per l’ultima tappa dello spettacolo “Te la do io l’Europa”. L’articolo che parafrasa alcune parti del romanzo ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi, lo scrittore sopravvissuto all’Olocausto, ha scatenato un polverone. Ha offeso le comunità ebraiche in Italia e indignato molti esponenti dei partiti avversi. “Se si legge per bene era un elogio, un omaggio a Levi, ai valori che egli richiama, attualizzati ad oggi” afferma Davide Barillari, consigliere M5s della Regione Lazio. “Vogliamo dire che la politica, la P2 e le cricche mafiose non fanno vittime, tutti quelli che conoscono la storia di questo paese degli ultimi venti anni condividono quel post” aggiunge la deputata Laura Castelli. “Si è voluto strumentalizzare, non siamo anti-semiti, ma anti-corrotti e anti-mafiosi – specifica il deputato Claudio Sibilia – noi siamo quelli che vogliono rafforzare il 416ter, e lottano contro una cricca di mafiosi presente in parlamento che riduce le pene invece di innalzare per il voto di scambio”  di Irene Buscemi